Ultimo appuntamento stagionale di Finalmente Domenica il 27 marzo (ore 11.00 Ridotto del Teatro Municipale Valli) con Irene Soave che presenta l’antologia da lei curata (edita da Bompiani), che raccoglie gli articoli di Camilla Cederna pubblicati tra il 1939 e il 1991. La delusa, la snob, l’eterna bambina, l’ex bellissima. Ma anche Maria Callas, Anna Magnani, Ava Gardner. La fioraia della Scala e la regina Elisabetta. Le pareti nere dell’inventata (ma quasi vera) contessa di Belminy e la vestaglietta rosa di Licia Pinelli la notte in cui rimase vedova.
In questa antologia emerge anche il ritratto di una cronista al lavoro, che svela trucchi del mestiere ancora attuali: quasi un manuale di scrittura di costume. Sono gli anni in cui le giornaliste come la Cederna, la Fallaci, la Mulassano, la Aspesi – tutte con l’articolo davanti al cognome come una tassa o la cifra di una carboneria – si accorgono della rivoluzione più radicale tra quelle in atto: quella, appunto, delle donne. E nel racconto degli amori, delle frustrazioni, dei vezzi e delle nevrosi delle signore che diventano “moderne” si vedono i germogli dei nostri vezzi, delle nostre frustrazioni, delle nostre nevrosi. E naturalmente dei nostri amori.
L’incontro sarà trasmesso anche in diretta streaming su www.iteatri.re.it e sui canali youtube e facebook della Fondazione I Teatri, grazie alla collaborazione con Edunova, Centro Interateneo dell’Università di Modena e Reggio Emilia.
Ingresso gratuito con prenotazione (online su www.iteatri.re.it e in biglietteria)
*Costo di un euro per le prenotazioni online.
L’accesso a teatro è consentito con green pass rafforzato e mascherina Ffp2.






Ultimi commenti
Distruggere un bosco è un crimine contro la natura... D'altronde l' uomo mira all' auto eliminazione, quindi...bene così
Bravi, non bastavano i premi di risultato (pagare un extra stipendio se si fa "effettivamente" il proprio dovere) ora pure lo stipendio fisso, anche se
Quand'è che li sbattono in galera quei perdigiorno ecosquinternati? Cominciate a chiedere i danni economici, forse si svegliano.
che poi scommetto che, in tutti questi anni, nessuno di questi pseudo eco-attivisti dei miei stivali ha mai preso in mano un badile, una zappa,
purtroppo hai pienamente ragione, la risposta era tristemente scontata....poveri noi!