di Ugo Pellini
Ora più che mai è rilevante e significativo piantare alberi, che, con tutte le infinite sfumature, sono anche una metafora della vita.

Con il contributo di cittadini o enti il Comune di Reggio Emilia potrebbe istituire uno specifico “Servizio” per mettere a dimora tanti alberi, a memoria di donne o uomini importanti o anche di amici o di famigliari.

Dalla primavera del 2019 in città, sono stati messi a dimora, al termine di cerimonie e alla presenza delle autorità locali: un Pero da fiore al Parco Filzi per ricordare le vittime dell’attentato delle Torri gemelle, un Ginkgo nella Piazzetta di via Guasco in memoria del cestista Kobe Bryant, due carpini ai Giardini Pubblici per commemorare i magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, un Liquidambar al Parco Santa Maria per il Questore di polizia Giovanni Palatucci morto nel campo di concentramento di Dachau e una Quercia rossa in Piazza Duca d’Aosta per l’anarchico Giuseppe Pinelli.

Chi intende aderire a questa proposta e continuare questa lodevole sequenza, in base alla somma offerta, dovrebbe concordare la specie arborea, il luogo dove collocarla e definire preventivamente il costo d’acquisto della pianta, della sua messa a dimora e della manutenzione per almeno i primi tre anni.







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