L’Emilia-Romagna ha reclutato nuovi alleati nella campagna vaccinale contro il nuovo coronavirus, “arruolando” anche il comando regionale dei carabinieri per aiutare i cittadini con più di 70 anni ad accedere alla prenotazione online del vaccino anti-Covid.
A partire dal 23 aprile, infatti, grazie a uno specifico accordo con la Regione, i carabinieri delle tenenze e delle stazioni del territorio emiliano-romagnolo saranno a disposizione della popolazione anziana che dovesse trovarsi in difficoltà nel completare la procedura, magari perché carente di adeguati strumenti informatici o a causa di una minor dimestichezza con le nuove tecnologie.
Sono complessivamente 345 i presìdi che il comandante della Legione Carabinieri Emilia-Romagna – il generale di brigata Davide Angrisani – ha messo a disposizione di tutta la comunità regionale. Per fissare luogo e data della vaccinazione, gli ultrasettantenni bisognosi di aiuto potranno dunque recarsi presso la più vicina caserma per chiedere assistenza durante l’iter di prenotazione online; nei casi in cui si verifichi un effettivo impedimento del cittadino a spostarsi, inoltre, potrà essere attivato un servizio a domicilio per la compilazione e la trasmissione del modulo, che i militari provvederanno poi a inviare all’Azienda Usl competente per territorio.
“Voglio ringraziare personalmente, anche a nome della giunta regionale, il comando della Legione Carabinieri Emilia-Romagna per il supporto che garantiranno alla popolazione over 70 nella prenotazione della vaccinazione”, ha commentato l’assessore regionale alle politiche per la salute Raffaele Donini: “È un accordo che sottolinea, ancora una volta, lo stretto legame di collaborazione tra la Regione e il comando regionale dei Carabinieri, in questo caso orientata a facilitare la prenotazione vaccinale alle persone in difficoltà dal punto di vista delle competenze digitali, a cui sarà data massima assistenza”.






Ultimi commenti
Spero cara Marwa che lei ed i suoi colleghi di partito non abbiate l'ardire e la presunzione di confondere il voto referendario con un plebiscito […]
Privilegi? Quali Privilegi, loro li chiamano diritti, anzi..."tiritti" secondo la nuova vulgata. Per i doveri e le riforme si rimanda alle prossime generazioni.
Esatto, il detto in questione ai miei tempi era usato contro coloro i quali si rendevano protagonisti di vaniloqui o, come nel caso del nostro
A prescindere dal fatto che la legge era scritta male e la possibilità di influenza politica dei magistrati poteva essere alta, rimane il fatto che […]
Agricoltura? Guardi che ci vuole testa, oltre che preparazione, come in ogni attività...e sicuramente più che in certe esternazioni pseudo politiche. Anzi, nel caso citato,