Un video di diciassette minuti tutti dedicati alla storia di Samana, discriminato e perseguitato in patria, accolto in terra reggiana nei percorsi Siproimi del Comune di Reggio Emilia gestiti dalla cooperativa Dimora d’Abramo.
E’ così che la cooperativa sociale di via Normandia – nell’ambito delle iniziative del coordinamento dei “Diritti Umani” promosso dal Comune di Reggio Emilia – celebra la Giornata internazionale per l’eliminazione della discriminazione razziale, che il 21 marzo giunge alla sua 55.ma edizione.
Quella di Samana – spiega la Dimora d’Abramo – è la storia di un giovane tuareg del deserto che fugge dalla sua terra (il Mali) perché perseguitato come il suo popolo, non riconosciuto, schiacciato. In terra reggiana ha costruito il suo futuro: “mi sento più cittadino a Reggio Emilia – dice Samana – che nel Paese in cui sono nato, dove veniamo usati, quando sei fortunato, come attrazione per i turisti”.
La storia del giovane tuareg è stata raccolta e dallo scrittore reggiano Piergiorgio Paterlini che, insieme all’équipe del Sai/Siproimi del Comune di Reggio Emilia e al regista Alessandro Scillitani, ha curato la narrazione di 12 storie di profughi che a breve saranno fissate in un libro.
E’ proprio a questo racconto, dunque, che è ispirato il video (disponibile sul sito della Dimora d’Abramo (www.dimoradabramo.it) curato dal Teatro dell’Orsa con le interpretazioni di Monica Morini e Bernardino Monzani, le musiche originali di Gaetano Nenna e la regia di Alessandro Scillitani.






Ultimi commenti
Rappresentazione neo.plastica del livello socio culturale di certi rappresentanti del campo...stretto di mentalità dotato di radicato paraocchi e livore. Avanti piddino!
che articolo pessimo e fazioso, che giornalista parla di "fattoni"? ma lei ci è stato a vedere i "fattoni"?
Compratelo voi e gestititelo bene come volete. Se no quella è proprietà privata e il vostro è una operazione contro la legge. Io avrai mandato
se questi sono i capotreno della sinistra siamo usciti dai binari già da molto tempo
Qualcuno spieghi a questi signori che è vero il contrario: "persone presenti illegalmente sul cantiere, incuranti della presenza di mezzi pesanti al lavoro"