Il Comune di Reggio ha annunciato la scelta di un responsabile “a progetto” per coordinare il tavolo interistituzionale per l’inclusione delle persone Lgbt (la sigla utilizzata come termine collettivo per riferirsi a persone lesbiche, gay, bisessuali e transgender), ma la decisione ha attirato le critiche di Giuliano Braglia, responsabile cittadino per politiche familiari e affidi di Fratelli d’Italia, secondo il quale si tratterebbe di “un’ennesima consulenza esterna per un ennesimo incarico a un professionista esterno che sa di scelta già operata”.
“Sicuramente – ha aggiunto Braglia – per le distonie di genere il supporto di uno psicologo può risultare utile, ma viene da domandarsi se gli specialisti che operano nelle varie istituzioni preposte abbiano bisogno di essere coordinati da un esterno quando già esistono responsabili dei vari servizi territoriali preposti. Temo sia un misto di propaganda verso un mondo che diventa sempre più politicamente pagante per l’amministrazione e di un finanziamento con poco senso verso qualche consulente amico. Anche se l’ importo non è elevato, 10.000 euro, penso che siano soldi mal spesi in un periodo di difficoltà economiche degli enti locali”.






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