Delrio: scuola? La riaprirei a luglio, a turni. Senza non c’è futuro per il Paese

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Sul finanziamento venezuelano al M5S di cui scrive oggi il quotidiano spagnolo Abc “non voglio commentare indiscrezioni giornalistiche di cui non abbiamo contezza della veridicità. Cerchiamo di fare insieme il bene di questo Paese, ogni partito ha le sue dinamiche, i suoi rapporti e le sue relazioni”. Così Graziano Delrio, Presidente del Gruppo parlamentare del Partito democratico alla Camera dei Deputati a 24Mattino di Simone Spetia e Maria Latella su Radio 24.

A Proposito del governo, Delrio ha detto: “Se serve o no lo decidono il presidente del Consiglio con il Presidente della Repubblica. Sono loro a dover decidere se in alcuni settori si poteva fare meglio e se c’è bisogno di ministri diversi. Io ho servito questo Paese per 5 anni, sono felice di averlo fatto, ma sono esperienze che si aprono e che si chiudono. E’ giusto mettere energie nuove e teste nuove”.

E sulla scuola: “Cosa avrei fatto se fossi stato ministro dell’Istruzione? Avrei riaperto le scuole subito. Le avrei riaperte già a luglio con turni. Questa mancanza della scuola vale forse più della mancanza delle fabbriche e dei posti di lavoro. Senza scuola non c’è futuro in questo Paese”.