A seguito di un blitz scattato nei giorni scorsi, gli agenti del nucleo antidegrado della Polizia locale di Reggio Emilia hanno messo i sigilli a un appartamento in zona Pieve Modolena utilizzato da due ragazze per prostituirsi. Conseguenze giudiziarie anche per il proprietario dell’immobile denunciato per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. All’interno dell’immobile gli agenti hanno riscontrato una abuso edile, nella fattispecie la suddivisione dell’appartamento in due mini loft indipendenti, sul quale è stata aperta una ulteriore indagine.
Le indagini sono partite verso la fine dell’estate grazie alle segnalazioni dei comitati cittadini della zona e dei residenti che, oltre ad aver notato l’attività di adescamento delle due ragazze sulla via Emilia, facevano i conti con un continuo via vai di uomini. Le due giovani, trentenni di origine rumena, sono quindi state monitorate dagli agenti che, nel corso di diversi appostamenti, hanno identificato numerosi clienti.
Oltre a porre l’appartamento sotto sequestro, gli agenti hanno convocato negli uffici del Comando il proprietario, un 47enne residente in città che intascava l’affitto in maniera irregolare. Qui l’uomo è stato denunciato per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione.






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e'possibile anche chiudere questa triste parentesi ed andare in pensione. un brav'uomo...chiudiamola qua.
Mah...direi che la figura è sempre più pietosa/un bel tacer non fu mai scritto! Soprattutto nell'ultimo capoverso si avverte stridor di denti nel volersi appoggiare
Marinella, per favore.....
Ma Lei, i palestinesi li conosce?
Una figuraccia dietro l'altra... A me onestamente fa un po' pena perché, anche se si è circondato in maniera testarda di amici e figli di […]