Voleva a tutti i costi un confronto con l’ex ragazza per chiarire aspetti della loro relazione e pur di ottenerlo non ha esitato a inviarle messaggi minacciosi fino ad arrivare a far esplodere una bomba carta sul balcone della sua abitazione. Protagonista della vicenda – stando alle indagini condotte dai Carabinieri di San Polo d’Enza, nel Reggiano – un 17enne ex fidanzato della vittima che ora si trova in una comunità in seguito alla decisione presa dal Tribunale per i minorenni di Bologna accogliendo le richieste della Procura della Repubblica presso lo stesso Tribunale.
Il giovane è accusato di atti persecutori aggravati alla luce delle minacce e delle molestie compiute nei confronti di una 20enne reggiana – con la quale ha avuto una relazione durata due anni e conclusa lo scorso febbraio – cui si aggiungono le accuse di esplosioni pericolose e danneggiamento aggravato legate alla deflagrazione di una bomba carta tirata contro la casa della ex la notte dello scorso 9 aprile.






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a dirla tutta l'Europa è genuflessa da almeno 40 anni nei confronti di chi apertamente osteggia e, peggio, ritiene normale l'eliminazione dello Stato d'Israele....ne abbiamo
Con la solita tracotanza, il PD reggiano se la canta e se la suona: il sindaco ha chiesto scusa, "caso chiuso". La sempre imparziale informazione reggiana […]
almirante da laggiù si starà facendo anch'egli una serie di domande...
ah beh se pretendono le scuse allora è cosa da non dormirci...dai su inginocchiamoci come facciamo sempre
seguo da sempre i servizi di Abc7NY e caspita proprio ora che parlano della mia città mi sono perso l'inchiesta di stacey