I carabinieri del Ros e del comando provinciale di Modena hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro per 9 milioni di euro emesso dalla Dda di Bologna nei confronti dei fratelli Antonio e Cesare Muto. Il primo è attualmente in carcere perché condannato in primo grado nell’ambito del processo Aemilia per associazione di tipo mafioso, truffa ed estorsione, tutti reati aggravati dalla finalità mafiosa.
Entrambi imprenditori attivi nel settore della logistica e trasporti, secondo i Carabinieri i due appartengono al circuito economico-relazionale della ‘Ndrangheta emiliana, alla cosca Grande Aracei di Cutro, capeggiata dall’ergastolano Nicolino Grande Aracri. L’operazione, ribattezzata ‘Grimilde’, ha evidenziato come i fratelli Muto, nel 2012, avessero attribuito fittiziamente la titolarità delle loro società a soggetti diversi.






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Condivido in pieno la tua considerazione!
Lasciamoli crescere tranquilli nella carriera di criminali ab ovo....da coccolare, così prepariamo una nuova generazione: non sia mai che si perda un giro di gang.
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Davvero una bella idea! Complimenti! Giá ora con due corsie quando il passaggio a livello di via Adua è chiuso si crea una lunga coda. […]