Sciopero generale, anche Reggio scende in piazza: in centinaia al corteo studentesco

corteo studentesco 30 ottobre 2026 striscione – IGCB

A Reggio Emilia, come in molte altre città d’Italia, quella di venerdì 30 ottobre sarà una giornata “calda” sul fronte delle mobilitazioni: l’organizzazione sindacale Usb, infatti, ha indetto uno sciopero generale nazionale per tutte le categorie pubbliche e private, con l’adesione delle organizzazioni Cobas, Pt Usb e Sindacato sociale di base. Contestualmente, è stato indetto anche uno sciopero plurisettoriale nazionale da Usi Cit, con l’adesione di Cub Sanità, Cub Scuola università e ricerca e Fi-Si.

A Reggio è previsto un doppio corteo: al mattino quello studentesco, partito dal polo scolastico di via Makallè dietro un grosso striscione con la scritta “Generazione ribelle – Nous serons la revolution” e diretto – dopo un passaggio in via Nobili davanti al liceo Chierici, occupato da lunedì scorso – verso Palazzo Dossetti, sede reggiana di Unimore; nel tardo pomeriggio, invece, ci sarà il corteo dello sciopero generale, con partenza alle 18 dalla centralissima piazza del Monte, nel cuore del centro storico.

Studenti e studentesse hanno sfilato per le vie della città intonando cori contro il governo (“Giorgia Meloni deve andarsene, vattene!”) e contro la polizia (l’ormai celebre slogan francese “Tout le monde déteste la police“). Una volta arrivati nella zona dei giardini pubblici/viale Allegri, i manifestanti hanno invaso il cortile di Palazzo Dossetti, improvvisando un’assemblea studentesca e universitaria sotto i portici dell’edificio, condita di nuovo da cori contro la presidente del consiglio (“Meloni, Meloni, vaffanculo!”) e “Chi non salta è fascista”.



Non ci sono commenti

Partecipa anche tu