Conti in rosso per 2,7 milioni di euro e debito comunale salito a 103,6 milioni. Sono i due numeri che emergono dalla lettura dei conti 2025 del sistema Comune di Reggio Emilia. Il bilancio consolidato della holding municipale chiude infatti in perdita, mentre l’indebitamento dell’ente è cresciuto di oltre 44 milioni rispetto ai 59,5 milioni del 2019.
Il consolidato fotografa l’intero sistema formato dal Comune, dagli enti strumentali e dalle società controllate e partecipate. Nel complesso sono 24 gli organismi compresi nel perimetro e 20 chiudono il 2025 con un risultato economico positivo. A registrare una perdita sono invece Stu Reggiane, Acer, Istituzione Scuole e Nidi e lo stesso Comune.
Il valore della produzione dell’intera holding raggiunge 522,4 milioni di euro, in aumento rispetto all’anno precedente, mentre il patrimonio netto supera il miliardo, attestandosi a 1,053 miliardi. Lo stato patrimoniale consolidato è pari a 1,574 miliardi.
A fronte di una struttura patrimoniale consistente, il risultato economico finale resta però negativo. Prima delle imposte il saldo è positivo per 1,9 milioni, ma Irap e Ires incidono complessivamente per 4,6 milioni e portano il risultato d’esercizio a una perdita consolidata di 2,7 milioni, di cui circa 2,2 milioni riferibili al gruppo e 490mila euro di pertinenza di terzi.
A questo quadro si aggiunge l’aumento dell’indebitamento del Comune. A fine 2025 il debito si attesta a 103,6 milioni di euro, contro 59,5 milioni del 2019: oltre 44 milioni in più in sei anni, pari a una crescita di circa il 74%.
La curva ha cambiato direzione proprio dopo il 2019. L’indebitamento era sceso progressivamente dai massimi superiori ai 180 milioni dei primi anni Duemila fino a 59,5 milioni. Negli anni successivi è tornato a crescere, raggiungendo 65,4 milioni nel 2020, 74,4 nel 2021, 77,6 nel 2022 e 90,9 milioni nel 2023, fino ai 103,6 milioni registrati a fine 2025.
L’aumento è legato soprattutto alla ripresa degli investimenti e al cofinanziamento delle opere sostenute dal Pnrr. Nel solo 2025 il Comune ha perfezionato 12 nuovi finanziamenti con Cassa depositi e prestiti. Le spese di investimento mantenute impegnate hanno raggiunto 59,2 milioni, contro 50,4 milioni nel 2024 e 32,2 milioni nel 2023. Circa 25 milioni riguardano stati di avanzamento di progetti Pnrr.
Il debito resta comunque entro i parametri previsti dalla legge e molto al di sotto dei massimi raggiunti vent’anni fa. Il tasso medio è del 2,89% e la situazione di cassa non evidenzia tensioni. Anche sul piano patrimoniale il consolidato mantiene indicatori solidi: l’indice di autonomia finanziaria è pari a 0,67.
Il dato nuovo è dunque soprattutto nella dinamica dei conti: la holding chiude l’esercizio in perdita e il Comune è tra gli enti con risultato negativo, mentre l’indebitamento comunale è cresciuto del 74% rispetto al minimo raggiunto nel 2019. Una crescita legata agli investimenti, ma destinata a produrre negli esercizi successivi quote capitale e interessi a carico della parte corrente del bilancio.






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