A quasi quattro mesi di distanza, la società C.Volo ha annunciato di aver completato il “trasferimento integrale” alle piattaforme Ticketmaster Italia e a Vivaticket di tutti gli incassi derivanti dalla prevendita dei biglietti per i concerti dell’Hellwatt Festival – poi diventato Pulse of Gaia Festival, prima di naufragare definitivamente – che erano in programma alla Rcf Arena di Reggio Emilia il 4, 5, 11, 17 e 18 luglio scorsi.
Le due società, incaricate della gestione dei servizi di biglietteria, hanno poi provveduto a effettuare i rimborsi a chi aveva acquistato uno o più biglietti per gli eventi in questione.
“Restano attualmente in fase di definizione esclusivamente alcune pratiche residuali”, precisa C.Volo, relative a richieste di rimborso avviate attraverso circuiti di pagamento esterni, come carte di credito e PayPal. La conclusione di queste procedure, spiega sempre C.Volo, “è subordinata a tempi tecnici di sblocco che non dipendono dagli organizzatori degli eventi e dai servizi di biglietteria”.
La società che ha in gestione la Rcf Arena ribadisce “di aver adempiuto integralmente agli obblighi di propria competenza, assicurando la piena disponibilità delle somme necessarie ai rimborsi”, e invita a fare riferimento “esclusivamente alle informazioni ufficiali, evitando di alimentare ricostruzioni parziali o fuorvianti che non rispecchiano l’effettivo stato delle procedure”.
Pur senza fare nomi, il riferimento alle “ricostruzioni parziali o fuorvianti” sembra essere una frecciatina a Victor Yari Milani, che negli ultimi mesi dalle pagine social di Hellwatt Festival ha lanciato a più riprese appelli alle persone che non avevano ancora ricevuto il rimborso, alimentando le polemiche per i tempi lunghi delle procedure.






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