La giudice del Tribunale di Bologna ha convalidato i tre arresti eseguiti sabato scorso durante gli scontri tra manifestanti e forze dell’ordine nel centro di Bologna, in occasione della mobilitazione di protesta convocata dal Movimento 17 Ottobre: per due di loro è stato disposto l’obbligo di firma due volte alla settimana, mentre il terzo è stato rimesso in libertà senza misure cautelari.
Il primo arrestato, un uomo toscano di 31 anni, è stato fermato intorno alle 18.40 di sabato all’angolo di via Riva di Reno, con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni ai danni di un poliziotto. Per lui la Procura aveva chiesto gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico: la giudice ha convalidato l’arresto, optando però per l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria due volte a settimana. Il processo a carico del trentunenne, con rito ordinario, inizierà il 25 novembre.
Il secondo arrestato è un uomo di 32 anni di origini sudamericane nato a Bologna, incensurato, residente in città: è stato fermato in piazza dei Martiri durante la prima carica delle forze dell’ordine, quella in direzione di via Marconi. Per lui la Procura aveva chiesto l’obbligo di firma quotidiano, ma la giudice non ha ritenuto di dover applicare nessuna misura cautelare e l’ha rimesso in libertà. Anche per il trentaduenne il processo prenderà il via il 25 novembre.
Il terzo arrestato è un uomo di 31 anni modenese, incensurato, arrestato intorno alle 18.30 in via Marconi con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale. Per lui la Procura aveva chiesto gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico: anche in questo caso la giudice ha convalidato l’arresto, ritenendo però sufficiente l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria due volte a settimana. Il processo a carico del trentunenne inizierà il 25 novembre.






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