Arrestato per gli scontri di Bologna denuncia: “Mi hanno sbattuto la testa a terra”

poliziotto di spalle sotto portici Bologna scontri 17 ottobre 2026 – FB

Lo studente universitario di 21 anni arrestato dopo gli scontri del 17 ottobre scorso nella zona della stazione ferroviaria di Bologna ha presentato una querela contro le forze dell’ordine, denunciando di essere stato placcato da dietro sotto i portici di viale Masini, di essere stato afferrato per i capelli e di essere stato malmenato: “Mi hanno sbattuto la testa a terra”, sostiene il ventunenne, che nelle fasi dell’arresto ha riportato una frattura al naso e un taglio al sopracciglio.

Qualche giorno dopo, il 20 ottobre, il suo arresto era stato convalidato dalla giudice per le indagini preliminari, che aveva disposto per il giovane l’obbligo di firma quotidiano, respingendo invece la richiesta di arresti domiciliari avanzata dalla Procura.

Per il ventunenne, incensurato, l’accusa è quella di violenza (per aver lanciato oggetti contro le forze dell’ordine), lesioni e resistenza aggravata a pubblico ufficiale.

Nella “contro-denuncia”, invece, il suo avvocato chiede alla magistratura di indagare sulla procedura che ha portato al fermo dello studente, acquisendo tutte le immagini registrate dalle telecamere del sistema di videosorveglianza della zona in cui è avvenuto il concitato arresto.



C'è 1 Commento

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  1. Theodora

    Ma che pena…dopo essersi preso la briga di raggiungere Bologna, magari anche di pagare il biglietto del treno, ora si ritrova con la zucca incerottata! Stare a casa per studiare…idea bislacca perlui [visto che ha il privilegio di poterlo fare]


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