La vicenda che negli ultimi giorni ha coinvolto Reggio Children arriva anche in Regione Emilia-Romagna grazie al consigliere regionale reggiano di Fratelli d’Italia Alessandro Aragona, che ha presentato un’interpellanza sul caso chiedendo alla giunta de Pascale di prendere posizione: “Dica se non ritenga siano stati utilizzati strumenti discriminatori e anticostituzionali nei confronti della delegazione di insegnanti delle scuole ebraiche, visto che la Costituzione italiana sancisce che ‘la scuola è aperta a tutti'”.
Al centro della questione c’è la rinuncia di una delegazione di insegnanti, educatrici ed educatori di alcune scuole ebraiche statunitensi a una visita di studio – già programmata da tempo – al Centro internazionale Loris Malaguzzi alla scoperta del Reggio Emilia Approach, in seguito alle polemiche scoppiate a Reggio per il loro arrivo e dopo il “giallo” sulla richiesta di una presa di distanza esplicita dalle politiche del governo israeliano.
“Le prime proteste politiche che emergono, in opposizione alla partecipazione dei suddetti docenti in oggetto, si appellano alla cosiddetta Carta dei valori di Reggio Children, un documento che sottolinea una filosofia educativa democratica e partecipata”, si legge nell’interpellanza: “Altri gruppi locali pongono al centro del dibattito presunti legami passati di alcuni istituti della delegazione con attività o iniziative di supporto alle forze armate israeliane (Idf), mentre a sostegno alla partecipazione della delegazione si pone l’accento invece nel condannare le richieste di annullamento e di recepire il contenuto della nostra Costituzione, che tutela la pari dignità senza distinzioni di religione e di opinioni politiche, la libertà di fede, la libertà di insegnamento e l’imparzialità delle istituzioni”.






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