Castelnovo Sotto, continua a perseguitare le vicine: scatta il divieto di dimora in provincia

auto carabinieri 112 davanti palazzina – CC

Era già sottoposta, dallo scorso agosto, all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, proprio per il reato di atti persecutori nei confronti delle sue vicine di casa, ma nonostante il provvedimento in atto la donna, una sessantanovenne di Castelnovo di Sotto, ha continuato a molestare e minacciare le stesse vittime, residenti al piano di sotto, rendendo inevitabile a quel punto l’aggravamento della misura cautelare a suo carico.

Stando a quanto emerso dalle denunce-querele presentate dalle (loro malgrado) dirette interessate e dai successivi accertamenti dei carabinieri, la sessantanovenne produceva rumori molesti a qualsiasi ora del giorno e della notte, lanciando e versando dal proprio balcone oggetti di vario tipo – frantumi di vetro, residui di cibo, deiezioni animali e sostanze liquide (anche maleodoranti) – in direzione dei balconi e dei davanzali delle vittime.

A questi comportamenti sgradevoli si aggiungevano offese e minacce (anche di morte) che la donna pronunciava quando incontrava le vicine negli spazi comuni condominiali: “questa deve temermi”, “la prima volta che la incontro la sgozzo”, “l’acido muriatico ci vuole”, frasi in parte documentate anche da registrazioni vocali e video poi consegnate dalle vittime agli inquirenti. I comportamenti della sessantanovenne hanno coinvolto anche altri residenti dello stabile, creando un clima di tensione nell’intero contesto condominiale.

Al termine delle indagini dei carabinieri, la Procura reggiana ha chiesto al giudice per le indagini preliminari un aggravamento della misura cautelare a carico della donna. Il gip, rilevata l’evidente inadeguatezza del solo obbligo di firma a contenere il pericolo di ulteriore reiterazione dei reati contestati alla donna, data la prossimità abitativa alle vittime, ha imposto alla sessantanovenne il divieto di dimora in tutta la provincia di Reggio Emilia, disponendo il suo allontanamento immediato dal territorio reggiano e il divieto di rientrarvi senza la preventiva autorizzazione del giudice.



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