Si avvia verso la conclusione la mostra “Francesco Guccini. Canterò soltanto il tempo”, il progetto espositivo dello Spazio Gerra di Reggio Emilia dedicato a uno dei più importanti protagonisti della canzone d’autore italiana, morto lo scorso 6 agosto all’età di 86 anni.
Nell’ultima settimana di apertura, a partire da lunedì 12 ottobre e fino a domenica 18 ottobre, la mostra sarà eccezionalmente aperta tutti i giorni, con ingresso gratuito, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 20.
La settimana conclusiva sarà inoltre accompagnata da incontri e momenti di condivisione dedicati a Guccini, alla sua poetica e al suo straordinario lascito artistico e culturale. Le prenotazioni sono disponibili sul sito di Spazio Gerra.

Si parte lunedì 12 ottobre alle 21 al teatro Cavallerizza di Reggio con l’incontro “Andrea Scanzi racconta Francesco Guccini”. Il giornalista, scrittore e opinionista era legato da una vera e propria amicizia al “Maestrone” di Pavana; un’amicizia che risale al 2000, quando Scanzi lo intervistò per la prima volta.
Venerdì 16 ottobre, alle 17.30, nell’aula magna della sede reggiana di Unimore, spazio invece a “Francesco Guccini: poeta, letterato e scrittore”, un incontro per evidenziare il valore letterario e poetico delle canzoni di Guccini. Nella prima parte si parlerà di “L’etica della parola scritta, detta e cantata” in Guccini e della sua propensione al dubbio e all’antidogmatismo, come puntualizza Gabriella Fenocchio nel suo intervento, che prende le mosse dal libro “Francesco Guccini. Canzoni” (Bompiani, 2013). Il contributo di Alberto Bertoni, poeta, critico letterario e italianista, si focalizzerà invece sulla produzione in prosa di Guccini, sui quattro romanzi autobiografici e sui tanti racconti dove ritornano i suoi topoi letterari ricorrenti: il mulino di Pavana, le balere, le osterie i concerti, i libri, il bar…
A seguire interverranno Brunetto Salvarani e Odoardo Semellini, autori del libro “Guccini in classe” (Emi 2013), che ripercorre l’opera del cantautore organizzandola per percorsi tematici per mettere in luce come in Guccini le canzoni possano diventare, di volta in volta, un potenziale per l’insegnante di letteratura italiana o angloamericana, di geografia, di filosofia… e anche di botanica.
A concludere la settimana, domenica 18 ottobre è in programma la proiezione del documentario “Tra la via Emilia e Pavana” (2013), una lunga intervista di Paolo Rumiz a Francesco Guccini, con la regia di Alessandro Scillitani. Il film è un viaggio on the road lungo la via Emilia, tra mito americano, matti, lazzaretti, antichi ospedali, blues e viandanti, tra evocazioni e tracce di un mito dimenticato. Il cuore del racconto è una dissertazione dello stesso Guccini, che dialogando con Rumiz racconta l’origine e i retroscena del suo famoso verso “fra la via Emilia e il West”, che riassume un mondo poetico che in questo luogo appenninico ha trovato nuove radici.
A seguire sarà proiettato un contributo inedito di pochi minuti, recuperato dal materiale non utilizzato per il film e commentato dal regista Alessandro Scillitani, in dialogo con Paolo Simonazzi, fotografo che ha partecipato alla mostra. In chiusura Gianluca Magnani, voce solista, chitarrista e co-fondatore dei Flexus, con oltre vent’anni di carriera nella musica d’autore italiana, interpreterà alcuni brani di Guccini.






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