Triplice aggressione al distributore di Reggio, Istafanous si è impiccato in carcere

Mena Istafanous – FB

Si è ucciso nel carcere di Reggio Emilia, dove era rinchiuso da quasi una settimana, Mena Istafanous, il giovane uomo di 26 anni che nel tardo pomeriggio dello scorso 27 settembre aveva aggredito con un cacciavite una donna di 66 anni al distributore di benzina Ego di via Martiri di Cervarolo, a Reggio Emilia, per poi investire con l’auto due persone – una ragazza di 24 anni e un uomo di 49 anni – che stavano accorrendo per soccorrere la prima vittima.

Il ventiseienne, che nell’immediato era riuscito a scappare dal luogo della triplice aggressione, era stato arrestato un’ora dopo i fatti dagli agenti della Polizia di Stato: era accusato di tentato omicidio aggravato.

Istafanous è stato trovato impiccato nella sua cella nella serata di venerdì 2 ottobre, poco dopo le 20: quando lo hanno scoperto, per lui non c’era già più niente da fare.

Quando nei giorni scorsi era comparso in tribunale davanti al giudice per le indagini preliminari, che aveva convalidato l’arresto disponendo per lui la custodia cautelare in carcere, il ventiseienne si era avvalso della facoltà di non rispondere.



C'è 1 Commento

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  1. Mario

    La sofferenza attraversa talora in modo trasversale la vita degli uomini. Prego per i feriti, per i genitori del responsabile di quanto avvenuto e per lui stesso: spero che abbia avuto una frazione di secondo per pentirsi del male commesso e, pur in modo incomprensibile per i nostri metri di giudizio, possa essersi salvato da quella che San Francesco, di cui si celebra in queste ore l’ottocentesimo anniversario della morte, chiamava la seconda morte, quella eterna


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