Hellwatt Festival conferma il concerto di Ye a Reggio: “Ma gli abbiamo chiesto di riscusarsi”

Ye Kanye West in studio – YT

Discorso chiuso, almeno per gli organizzatori: il fatto che il Regno Unito abbia revocato il permesso d’ingresso al rapper statunitense Ye, che dal 10 al 12 luglio si sarebbe dovuto esibire per tre serate consecutive al Wireless Festival di Londra, non avrà conseguenze sul concerto italiano di Kanye West, in programma domenica 18 luglio alla Rcf Arena di Reggio Emilia.

Lo show del Campovolo è confermato, anzi, confermatissimo, anche alla luce degli oltre 68.000 biglietti già venduti.

A ribadirlo è Victor Yari Milani, fondatore e direttore artistico dell’Hellwatt Festival, la cui prima edizione vedrà la luce proprio dentro e attorno all’arena spettacoli reggiana: “Hellwatt Festival è uno spazio di libera espressione artistica, aperto alle grandi personalità della musica globale. Abbiamo messo in piedi un cartellone ambizioso che guarda oltre i confini nazionali e punta a posizionare il festival italiano accanto ai grandi eventi globali. Con la musica vogliamo unire le persone da tutto il mondo e di tutte le generazioni, non creare divisioni”.

Kanye West, spiega ancora Milani, “ha confermato la sua presenza il 18 luglio all’Hellwatt Festival” (sarà l’headliner della giornata) “per il suo primo grande concerto nel nostro Paese e siamo felici di ospitarlo per uno show che si preannuncia unico”.

“Sicuramente i commenti, in passato, dell’artista hanno provocato una reazione legittima”, ammette il direttore del festival, “ma vogliamo anche ricordare che Ye a gennaio sul Wall Street Journal si è scusato in modo formale affermando di non essere un nazista o un antisemita, ma di soffrire di un disturbo bipolare”.

Scuse che, visto il riaccendersi del dibattito sull’arrivo del controverso cantante a Reggio, non sembrano essere state sufficienti, almeno per una parte dell’opinione pubblica. Ne è consapevole anche Milani, che infatti aggiunge: “Gli abbiamo chiesto di scusarsi anche in Italia. I valori del festival non devono essere messi in discussione: rispetto e inclusione”.



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