Nel tardo pomeriggio di domenica 15 marzo i carabinieri hanno fermato e arrestato alla stazione ferroviaria di Rubiera un uomo reggiano di 46 anni, di Castelnovo ne’ Monti, condannato a due anni di reclusione per una serie di truffe e altri reati. Il quarantaseienne è stato immediatamente portato nel carcere di Reggio Emilia, dove dovrà scontare la pena.
Stando a quanto emerso dal processo che lo vedeva imputato, dal 2001 al 2013 l’uomo si è reso responsabile di truffe aggravate commesse con continuità nei territori di Imola, Lugo, Ravenna, Conselice e Sant’Agata sul Santerno; di due episodi di furto aggravato a Russi e a Vedrana di Budrio; di un episodio di sostituzione di persona a Conselice, in provincia di Ravenna.
La sentenza, emessa nel marzo del 2019 dal tribunale ordinario di Ravenna, è diventata definitiva il successivo 6 novembre: due anni di carcere più una pena pecuniaria di 800 euro.
In seguito alla condanna, il quarantaseienne ha presentato istanza per chiedere l’affidamento in prova ai servizi sociali, che tuttavia lo scorso febbraio il Tribunale di sorveglianza di Bologna ha rigettato. Per questi motivi, lo scorso 10 marzo l’Ufficio esecuzioni penali della Procura di Ravenna ha revocato la sospensione dell’ordine di carcerazione nei confronti dell’uomo, che a quel punto quindi è stato rintracciato dai carabinieri reggiani e arrestato.






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