L’amministrazione comunale di Reggio Emilia “è in campo con responsabilità per un percorso di regolarizzazione”, mentre l’ipotesi di uno sgombero “è una non soluzione”.
Interviene anche Riccardo Ghidoni, consigliere comunale e capogruppo del Partito Democratico in Sala del Tricolore, nell’ormai infuocato dibattito sulle sorti del Laboratorio AQ16: la giunta comunale, rispondendo a un’interrogazione di Fratelli d’Italia, ha ammesso che non risultano agli atti convenzioni o titoli formali che disciplinino l’uso degli spazi del centro sociale reggiano insediato da oltre 23 anni in via Fratelli Manfredi, nella zona dell’ex Foro Boario.
La strada giusta, secondo Ghidoni, è quella di “realizzare le condizioni amministrative per preservare uno spazio sociale di tutti, in trasparenza e sicurezza”. Da questo punto di vista, “l’apertura di AQ16 a trovare una soluzione e un dialogo con il Comune è un fatto positivo”, mentre la destra reggiana “cavalca una propaganda nazionale e gongola assumendo toni di sciacallaggio con accostamenti inadeguati a tragedie di ben altro tipo“.
La situazione del Laboratorio AQ16, evidenzia il capogruppo Pd, “merita da parte nostra un approccio di serietà e senso di responsabilità”, ma allo stesso tempo “indicare il Comune come unico capro espiatorio e responsabile di mancanze dimostra il tentativo di costruire ad arte una campagna politico-mediatica. Quello che è emerso pubblicamente in questi giorni deve essere affrontato con chiarezza e, da parte nostra, con un obiettivo preciso: ricondurre la situazione dentro un quadro amministrativo trasparente, garantendo pienamente legalità, sicurezza e rispetto delle norme a uno spazio sociale”.
Negli anni, ricorda Ghidoni, AQ16 è stato per molti ragazzi e molte ragazze “uno spazio di socialità, cultura e partecipazione politica, un’esperienza che ha coinvolto generazioni di giovani e che rappresenta, a tutti gli effetti, un pezzo della storia recente di Reggio. La città ha una lunga storia di spazi sociali messi a disposizione dei cittadini, luoghi accoglienti, sicuri e spesso punti di riferimento culturale e aggregativo di interi quartieri”.
Dai banchi del consiglio comunale, preannuncia il capogruppo dem, “chiederemo al sindaco Massari e alla giunta di proseguire con determinazione in un percorso chiaro di regolarizzazione degli spazi, verificando con precisione tutte le condizioni amministrative e tecniche necessarie. Su un punto vogliamo essere altrettanto chiari: la sicurezza delle persone e dei luoghi viene prima di tutto, è precondizione necessaria per lo svolgimento delle attività ed è un principio non negoziabile e che deve valere per chiunque”.
La strada migliore, ribadisce Ghidoni, “è quella del dialogo, per restituire spazi alla comunità e consentire l’organizzazione di attività sociali. Sgomberare AQ16 sarebbe deleterio per la città, una non soluzione, ma solo una risposta dettata dalla propaganda”.
Fratelli d’Italia, secondo il capogruppo del Pd, “dimostra di non essere interessata a risolvere i problemi, ma solo ad alimentare uno scontro politico permanente e appiccicarsi una medaglietta. Sosterremo un percorso serio che tenga insieme legalità, sicurezza e valorizzazione delle esperienze sociali della città, con l’obiettivo di arrivare a una soluzione stabile, trasparente e nell’interesse di tutta la comunità reggiana”.






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