Nell’ultimo trimestre del 2025 è decisamente rallentato il trend calante delle imprese giovanili – quelle guidate da imprenditori e imprenditrici con meno di 35 anni – attive in provincia di Reggio Emilia, anche se il saldo di fine anno è stato comunque negativo: l’annata si è chiusa infatti con 74 imprese in meno (-1,9%) rispetto al 2024, ma va comunque sottolineato il recupero rispetto al dato ancora peggiore di fine settembre (123 unità in meno, -3,2%).
Una dinamica, quella delle imprese giovanili, sostanzialmente in linea con l’andamento dell’intero sistema economico reggiano, che nel corso del 2025 ha accusato un calo delle imprese attive dell’1,2%.
Al 31 dicembre scorso le imprese giovanili reggiane erano 3.884, pari all’8,3% del totale provinciale: un dato leggermente inferiore a quello nazionale (8,5%), ma superiore alla media regionale (7,6%).
Per quanto riguarda la loro distribuzione settoriale, secondo le analisi dell’Ufficio studi e statistica della Camera di commercio dell’Emilia (sui dati forniti da Infocamere) le imprese giovanili sono presenti soprattutto nel comparto delle costruzioni (987 unità, un quarto – il 25,4% – del totale delle imprese under 35 reggiane), nei servizi alle
imprese (821 attività, 21,1%) e nel commercio (781 imprese, 20,1%); sono 411 le imprese giovanili nei servizi alla persona, 326 nel manifatturiero, 324 nelle attività di alloggio e ristorazione e 216 in agricoltura.
Per quanto riguarda la loro natura giuridica, le imprese giovanili reggiane sono in prevalenza (nell’80% dei casi) ditte individuali. Analizzando la distribuzione geografica, è il capoluogo Reggio a farla da padrone con 1.596 aziende di questo tipo, il 9% delle imprese attive a livello comunale; a seguire Scandiano (con 182 imprese giovanili, l’8,5% del totale comunale), Correggio (156 unità, 7,3%), Casalgrande (109 attività, 8,1%) e Rubiera (97 imprese, 7,9%).







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