Rio Saliceto, confermata sanzione da 24.000 euro a un bar: “Slot a meno di 500 metri dalla chiesa”

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La Corte d’appello di Bologna ha confermato la sanzione da 24.000 euro inflitta dal Comune di Rio Saliceto al titolare di un bar del paese per la presenza di slot in un locale situato a meno di 500 metri da una chiesa.

Come riporta l’agenzia Agipronews, la decisione deriva dall’applicazione della legge regionale dell’Emilia-Romagna per la prevenzione della ludopatia, che attribuisce ai Comuni la responsabilità di applicare sanzioni amministrative in caso di infrazioni.

Il caso ha avuto origine da un sopralluogo del 2024, durante il quale erano stati trovati otto apparecchi privi delle “etichettature comunali”. Le verifiche effettuate presso l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli avevano evidenziato che i collegamenti alla rete telematica erano avvenuti tra il 2020 e il 2023, dunque successivamente all’entrata in vigore del divieto regionale – datato 2016.

La difesa ha sostenuto che la sostituzione di un apparecchio non potesse essere equiparata a una nuova installazione, soprattutto in assenza di un incremento numerico del totale degli apparecchi, ma la Corte d’appello bolognese ha respinto questa interpretazione e ha dato ragione al Comune.

Richiamando la normativa regionale, i giudici hanno precisato che “per nuova installazione si intende il collegamento degli apparecchi alle reti telematiche dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli”, e che si è in presenza di un’installazione vietata “quando un apparecchio venga collegato alla rete telematica a prescindere dal fatto che lo stesso sia destinato a sostituire un macchinario preesistente”.

Il tribunale felsineo ha inoltre evidenziato come il titolare non avesse rispettato l’obbligo di autocertificazione richiesto dal Comune nel 2018 per la mappatura degli apparecchi presenti prima dell’entrata in vigore del divieto.



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