Cadelbosco Sopra. Offese, minacce e botte alla moglie dal 2011: denunciato

carabinieri denuncia maltrattamenti comandante stazione – CC

Ancora violenza tra le mura domestiche nel Reggiano, una piaga che non sembra conoscere fine.

I carabinieri di Cadelbosco di Sopra hanno denunciato un uomo straniero di 53 anni per maltrattamenti in famiglia aggravati e lesioni personali. Secondo le indagini, dal lontano 2011 si sarebbe reso responsabile – agendo spesso sotto l’effetto dell’abuso di alcol – di violenze fisiche e psicologiche nei confronti della moglie: umiliazioni, offese, minacce, schiaffi, calci, pugni e anche rapporti sessuali imposti alla consorte contro la volontà di quest’ultima. Episodi che sarebbero aumentati di frequenza a partire dall’aprile del 2024, dopo che il cinquantatreenne ha perso il lavoro.

Sulla base di quanto emerso, la Procura di Reggio ha ottenuto dal giudice per le indagini preliminari l’applicazione nei confronti dell’uomo delle misure cautelari del divieto di avvicinamento alla vittima e del divieto di comunicazione: il 53enne non potrà avvicinarsi all’abitazione della moglie né ai luoghi da lei abitualmente frequentati, dovendo mantenere da questi una distanza di almeno 5.000 metri; non potrà inoltre tentare di comunicare con la consorte con nessun mezzo e in nessun modo, nemmeno per interposta persona.

Per vigilare sul rispetto di queste misure, è stata prevista anche l’applicazione di un dispositivo di controllo a distanza, il cosiddetto “braccialetto elettronico”.

Dalle indagini è emerso un quadro di convivenza matrimoniale caratterizzato da tempo da gravi e continui maltrattamenti verbali e vere e proprie aggressioni fisiche: offese, schiaffi, pugni, lancio di oggetti, imposizione di rapporti sessuali non consensuali, minacce di morte (“Ti ammazzo, tu sparirai, ti metto sottoterra”, “Faccio un buco, ti metto sottoterra e nessuno ti troverà, tanto io campo ma a te nessuno ti troverà”, “Ti ammazzo, mi faccio anche trent’anni di galera, ma se esco fuori ti ammazzo”).

In un’occasione, l’uomo ha colpito la moglie con una chitarra di legno, scagliandole poi con forza contro il seno una confezione di salviette umidificate, afferrandola infine per il collo e sferrandole pugni sulla testa, tanto da costringerla ad andare al pronto soccorso, da dove era stata poi dimessa con una prognosi di tre giorni.

Lo scorso dicembre, dopo che la moglie aveva deciso di interrompere la convivenza, l’uomo le ha inviato numerosi messaggi in cui minacciava che avrebbe ucciso qualcuno e che le avrebbe “fatto vedere di che cosa sono capace”.



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