Neonati sepolti in giardino, la perizia: Chiara Petrolini capace di intendere e di volere

Chiara Petrolini in aula al processo – YT

Chiara Petrolini, la ragazza di 22 anni a processo a Parma con l’accusa di duplice omicidio aggravato (premeditazione e discendenza) e soppressione di cadaveri dopo il ritrovamento dei resti di due neonati sepolti nel giardino della casa dei genitori a Vignale di Traversetolo, era capace di intendere e di volere al momento dei fatti.

È questa la conclusione della perizia psichiatrica disposta dalla Corte d’assise di Parma nell’ambito del processo alla giovane, accusata di aver ucciso e sepolto i suoi due figli, partoriti a un anno di distanza l’uno dall’altro.

La ragazza è stata definita “soggetto immaturo e fragile”, meritevole di un trattamento e di un percorso di cura specifico e particolare; ma le perite, le psichiatre Marina Carla Verga e Laura Ghiringhelli, non hanno identificato una patologia che possa aver inciso in modo determinante sulla capacità di intendere e di volere dell’imputata, che è stata anche giudicata capace di stare in giudizio, ovvero di affrontare un regolare processo.



Non ci sono commenti

Partecipa anche tu