Chiara Petrolini, la ragazza di 22 anni a processo a Parma con l’accusa di duplice omicidio aggravato (premeditazione e discendenza) e soppressione di cadaveri dopo il ritrovamento dei resti di due neonati sepolti nel giardino della casa dei genitori a Vignale di Traversetolo, era capace di intendere e di volere al momento dei fatti.
È questa la conclusione della perizia psichiatrica disposta dalla Corte d’assise di Parma nell’ambito del processo alla giovane, accusata di aver ucciso e sepolto i suoi due figli, partoriti a un anno di distanza l’uno dall’altro.
La ragazza è stata definita “soggetto immaturo e fragile”, meritevole di un trattamento e di un percorso di cura specifico e particolare; ma le perite, le psichiatre Marina Carla Verga e Laura Ghiringhelli, non hanno identificato una patologia che possa aver inciso in modo determinante sulla capacità di intendere e di volere dell’imputata, che è stata anche giudicata capace di stare in giudizio, ovvero di affrontare un regolare processo.






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È il minimo a costo zero, vedremo...
Assegniamo il compito di indagare al centro sociale labas? O qualcuno preferisce gli antagonisti? Sicuramente hanno i contatti utili per scoprire la verità.
Pensi la fortuna che abbiamo noi reggiani...c'e' gente che spende migliaia di euro per recarsi all'estero e noi abbiamo il mondo (terzo) direttamente qui....non e'
tu chiamale se vuoi percezioni...
Quando prendo un bus a Reggio Emilia mi sento come al mercato di Città del Cairo. Dentro un bus è come stare in via Turri