Reggio, Fratelli d’Italia: “Massari ha nascosto i rilievi della Corte dei conti sulle partecipate”

municipio Comune di Reggio Emilia Natale 2025 – FM

Tra fine dicembre e inizio gennaio la Corte dei conti ha trasmesso al Comune di Reggio un documento contenente rilievi circostanziati sulla gestione delle sue società partecipate, indicando espressamente due obblighi precisi: informare il consiglio comunale e pubblicare il documento nella sezione “Amministrazione trasparente” del sito del Comune.

Ma nessuno dei due obblighi, al momento, è stato rispettato.

L’anomalia è stata sottolineata dal gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, secondo il quale quello che sta emergendo in queste ore “rappresenta uno dei fatti più gravi della consiliatura in corso e pone un serio problema di legittimità politica e istituzionale” del percorso che ha portato il consiglio comunale reggiano a discutere del bilancio e della nota di aggiornamento al Dup (il Documento unico di programmazione).

L’accusa è grave: per Cristian Paglialonga, capogruppo di Fratelli d’Italia in Sala del Tricolore, il sindaco Marco Massari e il presidente del consiglio comunale Matteo Iori, destinatari diretti dell’atto, “hanno scientemente scelto di non portare il documento all’attenzione dell’assemblea, arrivando alla discussione del bilancio e del Dup privando i consiglieri di un’informazione essenziale per un voto consapevole”.

Un comportamento che secondo la principale forza d’opposizione in Sala del Tricolore “non è solo politicamente inaccettabile, ma altera in modo sostanziale il processo decisionale del consiglio comunale”. Per Fratelli d’Italia la gravità della vicenda “emerge con ancora maggiore forza” se si analizza il contenuto della nota di aggiornamento al Dup 2026-2029, che affida un ruolo centrale e strategico alle società partecipate e, in particolare, a Stu Reggiane, indicata come soggetto attuatore di una parte rilevantissima dei progetti di rigenerazione urbana, trasformazione immobiliare e sviluppo del comparto delle ex Officine Reggiane.

Il Dup, per Fratelli d’Italia, delinea Stu Reggiane “come perno operativo di interventi ad alta complessità tecnica, a elevato impatto finanziario, con esposizioni pluriennali che incidono direttamente e indirettamente sui conti del Comune. È esattamente su questo punto che l’occultamento del documento della Corte dei conti assume un significato politico chiarissimo. I rilievi formulati dall’organo di controllo, secondo quanto emerso, riguardano aspetti tutt’altro che marginali: governance societaria, sostenibilità economico-finanziaria, modello gestionale, sistema dei controlli, rischi di esposizione per l’ente socio. Tutti elementi che incidono direttamente sulla capacità di Stu Reggiane di realizzare i progetti che il Dup le affida”.

Per il partito di Giorgia Meloni “è quindi evidente che portare quel documento in consiglio avrebbe messo in discussione l’impianto stesso della programmazione strategica, aprendo interrogativi legittimi sulla reale solidità della società, sull’adeguatezza del modello operativo scelto, sui rischi che il Comune si sta assumendo e sulla sostenibilità, nel medio-lungo periodo, degli interventi previsti. Ed è proprio questo il punto politico centrale: nascondere i rilievi della Corte dei conti è servito a blindare il Dup e il bilancio, evitando che il consiglio comunale potesse esercitare fino in fondo il proprio ruolo di indirizzo e controllo”.

“Non siamo di fronte a una semplice omissione”, secondo il capogruppo Paglialonga: “Siamo di fronte a una scelta deliberata di gestione dell’informazione, funzionale a far passare atti di programmazione strategica senza un confronto trasparente e senza assumersi responsabilità politiche. Il consiglio comunale è stato messo nelle condizioni di votare senza conoscere i rilievi dell’organo di controllo dello Stato, senza poter valutare l’impatto reale di quei rilievi sui progetti del Dup, senza poter svolgere un dibattito informato su Stu Reggiane. Questo è un vulnus gravissimo alla democrazia locale: riteniamo che quanto accaduto vizi politicamente e istituzionalmente l’intero percorso di approvazione del bilancio e del Dup”.

Fratelli d’Italia ha quindi rivolto una serie di domande all’amministrazione comunale, chiedendo risposte “immediate e pubbliche”: “Perché il consiglio comunale è stato tenuto all’oscuro? Chi ha deciso di non pubblicare il documento? Da quanto tempo sindaco e presidenza erano a conoscenza dei rilievi? E soprattutto: quanto quei rilievi incidono sulla fattibilità, sui tempi e sui costi dei progetti affidati a Stu Reggiane nel Dup? La trasparenza non è un atto di cortesia verso l’opposizione, ma un obbligo verso la città. Chi governa Reggio non può pretendere fiducia mentre nasconde gli atti della Corte dei conti. Su questa vicenda andremo fino in fondo, in aula e fuori dall’aula, perché qui non è in gioco una polemica politica, ma la correttezza dell’azione amministrativa e la tutela dei conti pubblici”.



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