Tragedia di Crans-Montana, slitta l’autopsia sul corpo di Giovanni Tamburi

funerale Giovanni Tamburi foto quadretto chiesa – DIRE

È slittata di qualche giorno l’autopsia, inizialmente fissata per la giornata di lunedì 12 gennaio, disposta dalla Procura di Bologna sul corpo di Giovanni Tamburi, il ragazzo bolognese di 16 anni che ha perso la vita nella notte di Capodanno nel tragico incendio del locale Le Constellation a Crans-Montana, in Svizzera, costato la vita a ben quaranta persone, per lo più giovanissime.

Tamburi è una delle sei vittime italiane (o italo-svizzere) della tragedia. I funerali del giovane, studente del liceo Righi di Bologna, sono stati celebrati soltanto pochi giorni fa, ma nel frattempo la Procura di Roma ha aperto a sua volta un fascicolo – attualmente contro ignoti – su quanto accaduto oltreconfine, per le ipotesi di reato di incendio e omicidio colposo; due giorni dopo le esequie, dunque, la Procura felsinea (delegata da quella romana) aveva disposto la riesumazione della salma.

Lo spostamento dell’autopsia sarebbe dovuto a motivi di garanzie processuali: se i gestori del locale svizzero (i coniugi Jacques e Jessica Moretti) dovessero finire nel registro degli indagati, a quel punto si dovrebbe valutare come procedere per coinvolgerli e garantire loro (per esempio con avvisi di garanzia) la possibilità di “partecipare” all’accertamento autoptico tramite la nomina di un avvocato difensore.

Il conferimento dell’incarico per l’esame, in ogni caso, dovrebbe slittare soltanto di qualche giorno: la situazione sarà sbloccata con ogni probabilità verso la fine della settimana, e a eseguire l’autopsia dovrebbe essere il medico legale Paolo Fais. L’obiettivo dell’accertamento è chiarire le esatte cause del decesso di Giovanni Tamburi: se la sua morte, cioè, sia stata dovuta alle ustioni dirette, alle esalazioni del fumo dell’incendio o ad altre possibile cause (o concause).



Non ci sono commenti

Partecipa anche tu