È stata una notte di paura quella tra sabato 10 e domenica 11 gennaio a Masone: intorno a mezzanotte un uomo di 32 anni, dopo aver aggredito la moglie e la madre davanti ai figli minori, si è asserragliato nell’appartamento di famiglia dichiarando di essere armato e minacciando l’intenzione di dare fuoco al palazzo.
Inutili, almeno nelle fasi iniziali, le trattative per convincerlo a desistere dall’intento: anzi, dall’interno l’uomo ha minacciato di morte le forze dell’ordine sostenendo di avere con sé una pistola e numerosi coltelli. Quando sono stati uditi alcuni scoppi, simili a colpi di pistola, e si è iniziato a sentire un forte odore di gas provenire dalla porta d’ingresso dell’abitazione, i carabinieri e i vigili del fuoco hanno deciso di evacuare tutte le altre famiglie dell’edificio a scopo precauzionale. I familiari dell’uomo, nel frattempo, erano già riusciti a mettersi in salvo grazie a un vicino di casa.
Mentre aspettavano i rinforzi, a un certo punto i carabinieri sono finalmente riusciti a convincere l’uomo a uscire dall’appartamento. Il successivo sopralluogo dei vigili del fuoco ha accertato che gli scoppi erano stati causati dall’esplosione di alcuni petardi e che il gas era stato effettivamente aperto, ma a quel punto lo stabile è stato messo in sicurezza consentendo agli altri residenti di rientrare nelle proprie case.
L’uomo, invece, già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato e portato in carcere con l’accusa di maltrattamenti in famiglia aggravati, resistenza e minaccia a pubblico ufficiale e danneggiamento. Secondo la ricostruzione di quanto accaduto, prima dell’arrivo delle pattuglie dell’Arma il trentaduenne avrebbe spintonato e minacciato di morte la moglie, colpendo poi con un pugno la madre, intervenuta in difesa della nuora. Entrambe le donne sono state assistite dagli operatori del 118.






Ultimi commenti
Al polo di via Makalle' la polizia presente ha fatto bene, anzi benissimo, a non forzare la mano, evitando frizioni o scontri......si e' evitato il
Molto condivisibile, purtroppo....
Immagino per coerenza, che alla delegazione nipponica abbiano chiesto di sottoscrivere un documento in cui singolarmente prendono le distanze dall'occupazione dei territori e dal genocidio
Egregio, il pianeta degli ebeti che cita si attaglia piuttosto bene a quello esistente, magari lei ricopre un ruolo gerarchico di rilievo da […]
Non lasciare entrare i ragazzi a lezione al polo.makalle'e' pura violenza. La polizia li doveva manganelll. L