Nella mattinata di giovedì 8 gennaio è stata disposta l’autopsia sul corpo di Alessandro Ambrosio, il capotreno di Trenitalia di 34 anni accoltellato mortalmente all’addome nel tardo pomeriggio dello scorso 5 gennaio in un passaggio che conduce al parcheggio (riservato ai dipendenti) del piazzale ovest della stazione ferroviaria di Bologna.
Per il delitto è stato fermato un uomo di 36 anni di nazionalità croata, Marin Jelenic, intercettato dalla polizia nella serata dell’Epifania a Desenzano del Garda, in provincia di Brescia: l’uomo, accusato di omicidio con due aggravanti (l’aver agito per motivi abietti e l’aver commesso il fatto all’interno o nelle immediate adiacenze di una stazione ferroviaria), al momento si trova in carcere a Brescia, in attesa della convalida del fermo.
Il pubblico ministero della Procura di Bologna Michele Martorelli ha affidato l’incarico per l’autopsia al medico legale Elena Giovannini; per quanto riguarda la difesa di Marin Jelenic, invece, l’avvocata Luisella Savolda (sostituita in udienza dall’avvocato Roberto Bruzzi) ha nominato come consulente di parte Andrea Gavina.
Al termine dell’esame autoptico la salma sarà liberata e restituita alla famiglia della vittima, che per il momento non ha nominato legali.






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