Il Partito Democratico di Luzzara ha scelto la sua candidata per le elezioni amministrative del 2026: sarà Stefania Musi a correre per la carica di sindaca. Il nome è stato ufficializzato durante l’assemblea del circolo Pd luzzarese, alla quale ha partecipato anche il segretario provinciale del partito Massimo Gazza. Alla riunione erano presenti inoltre i sindaci della Bassa reggiana, per sottolineare la dimensione territoriale della candidatura e l’importanza di una visione condivisa sulle politiche dell’Unione dei Comuni di cui fa parte Luzzara.
La decisione è arrivata al termine di un confronto che si è concluso con una scelta unitaria e condivisa da tutto il gruppo dirigente.
Stefania Musi, classe 1991, si è laureata in giurisprudenza all’Università di Trento ed esercita la professione di avvocata dal 2020. Attiva da sempre nella vita sociale del territorio, ha collaborato con diverse associazioni locali, partecipando a progetti dedicati ai giovani, alla cultura e alla valorizzazione del paese. Dal 2020 siede in consiglio comunale nelle file della maggioranza (nella lista CentroSinistra per Luzzara). La sua candidatura, ha spiegato il partito, “si pone in continuità con il lavoro svolto dalla sindaca Elisabetta Sottili, unendo la conoscenza della macchina amministrativa all’energia necessaria per affrontare le sfide future”.
“Quella di Stefania Musi è una candidatura che ci rende orgogliosi e che racconta bene cosa vuole essere il Partito Democratico: una forza capace di valorizzare le competenze e di scommettere sulle nuove generazioni”, ha commentato Gazza: “Stefania conosce la macchina amministrativa, conosce i problemi e le risorse di Luzzara ed è la persona giusta per raccogliere il testimone di un’amministrazione, quella di Elisabetta Sottili, che ha lavorato con serietà e professionalità. Ho visto un’assemblea unita e motivata: ci sono tutte le premesse per costruire una proposta politica larga, vincente e vicina ai cittadini”.
“In questi cinque anni da consigliera ho imparato una cosa fondamentale: amministrare significa prima di tutto ascoltare e mantenere un confronto costante con i cittadini”, ha spiegato la stessa Musi: “Mi candido perché credo che Luzzara abbia un potenziale enorme e voglio mettere la mia energia al servizio della comunità in cui sono cresciuta e dove ho scelto di vivere. Non partiamo da zero, anzi. Ereditiamo un Comune sano, con servizi che funzionano bene e che vanno difesi. Lo standard dei servizi va mantenuto, ma le sfide cambiano e dobbiamo avere il coraggio di guardare avanti. Penso a un paese dove ‘integrazione’ non sia solo una parola, ma una pratica quotidiana che parte dalla scuola, primo luogo di incontro tra i ragazzi e le famiglie. Penso a Luzzara come bene comune di cui tutti possiamo e dobbiamo prenderci cura”.
“Non ho la pretesa di avere tutte le risposte in tasca”, ha concluso Musi: “Per questo non voglio presentare un programma calato dall’alto. Nelle prossime settimane incontrerò le associazioni e i cittadini per scrivere insieme il progetto dei prossimi anni. Voglio che Luzzara sia un luogo dove è bello restare, vivere e progettare il proprio futuro”.






Ultimi commenti
Alcuni giornali riportano solo un concetto che Papa Leone ha espresso nella bella omelia alla Sagrada Familia, quello sulla “guerra”, ma il suo discorso era […]
Le frasi complete di Papa Leone nella Sagrada Familia erano: «Non possiamo credere in Gesù e fare guerra. Non possiamo credere in Gesù e […]
beh ma in realta' lo e' gia'....e' il parco giochi di chi si crede essere grande amministratore o grande manager (cooperativa o partecipata nulla cambia...). […]
ma loro si pensano come nuovi resistenti, nuovi partigiani. I Partigiani quelli veri (li distinguo per rispetto con la P maiuscola) sono certo li prenderebbero a
Un tempo la definivano la "grandeur" e pareva un vizio dei francesi. I "gigantismi" è la versione moderna, mettere Reggio al centro del mondo, ci […]