In Emilia-Romagna prosegue la recessione dell’attività industriale, iniziata nella primavera del 2023 e peggiorata decisamente a partire dall’inizio del 2024: nel primo trimestre del 2025, il volume della produzione delle piccole e medie imprese emiliano-romagnole dell’industria in senso stretto è diminuito del 3,2% rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno.
Si tratta dell’ottavo trimestre consecutivo con segno negativo: per ritrovare un segno positivo, bisogna tornare indietro al primo trimestre del 2023.

Il trend al ribasso ha riguardato quasi tutti i settori presi in esame dall’indagine congiunturale realizzata da Unioncamere Emilia-Romagna in collaborazione con Confindustria Emilia-Romagna e Intesa Sanpaolo, con la sola – contenuta – eccezione rappresentata dall’industria alimentare e delle bevande (+0,9%); per il resto, hanno pesato sul risultato complessivo soprattutto i segni negativi delle industrie della moda (-5,9%) e dell’industria metallurgica e delle lavorazioni metalliche (-5,6%), ovvero del grande sistema della subfornitura regionale, che sono stati di gran lunga i peggiori, mentre l’ampio e fondamentale aggregato delle industrie meccaniche, elettriche e dei mezzi di trasporto ha accusato un calo in linea con l’andamento generale (-3,1%).
Sulla base dei dati del Registro delle imprese, nei primi tre mesi dell’anno in Emilia-Romagna il saldo delle dichiarazioni delle imprese registrate (dato da iscrizioni, cessazioni dichiarate e variazioni di attività) è risultato leggermente negativo: -175 imprese, pari a una diminuzione dello 0,4%, in linea con l’andamento degli ultimi cinque anni ma senza avvicinare l’intensità che aveva negli anni fino al 2020 – e quindi più contenuto della media delle variazioni registrate nel primo trimestre degli ultimi dieci anni.






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Ma è Vannacci o Alberto Sordi nei panni di Nando Mericoni?
Grande! Evviva l'a sè sore al cerchiobottismo!
...zzo! In effetti si sentiva il bisogno di una forza centrorifromistanèdidestranèdisinistra dalle radici democristianucole ma anche laiche però non troppo e che guardi alle reali