Lo dice lo stesso scrittore reggiano Pier Francesco Grasselli, spiegando di essere stato “sospeso dal social network e il suo account rischia di essere cancellato definitivamente: una vittoria della Cancel Culture e della censura che strangola la libertà di espressione sul social media più diffuso del Paese, L’Italia perde così una voce controcorrente”.
Riporta ancora il comunicato: “Noto anche all’estero per essere uno scrittore politicamente scorretto del Belpaese, Pier Francesco Grasselli è stato censurato da Facebook: account sospeso a tempo indeterminato e alta probabilità di cancellazione. Grasselli è l’ultimo di una lunga lista di vittime della cosiddetta “inclusività” del politicamente corretto, che si rivela sempre più intollerante verso chiunque osi sfidare il pensiero unico dominante e la narrativa ufficiale. I libri di Grasselli, sempre in prima linea nel difendere il diritto di pensare diversamente, sono ora più che mai un simbolo di resistenza contro un sistema che tenta di silenziare qualsiasi voce dissidente.

Spiega lo scrittore: “L’inclusività e la tolleranza che queste piattaforme predicano non sono altro che facciate ipocrite”, dichiara Pier Francesco Grasselli. “Appena qualcuno mette in discussione la narrativa ufficiale, la risposta è immediata: censura. È così che funziona il sistema oggi. La libertà di parola non esiste più, specialmente sui social network. La cancellazione del mio account è solo l’ultimo esempio di come la Cancel Culture stia distruggendo il principio fondamentale della libertà di espressione”.






Ultimi commenti
Già, zona parafulmine, ormai! Ospitiamo la mejo gioventù
Già, zona parafulmine, ormai! Ospitiamo la mejo gioventù
Sarà un' occasione per attirare parenti di varia fedina penale...? Oltretutto sempre nella zona tra stazione storica, Mirabello e Ospizio. Generosità infinita degli amministratori che
Un Sindaco che interviene, come ha fatto Massari in questa occasione, sembra proprio che abbia cercato di adempiere a uno dei suoi compiti, cioè (cit. […]
Buongiorno. Ma a chi è venuto in mente di fare frequentare a delinquenti una bellissima oasi dedicata a persone fragili quali disabili e ospiti di appartamenti