Sabato 16 febbraio al teatro Cavallerizza di Reggio alle 16 (con replica alle 17.45) va in scena “Biancaneve, la vera storia”, spettacolo del Crest vincitore del premio Eolo Award 2018 come migliore spettacolo di teatro ragazzi dell’anno e del premio Padova 2017 – Amici di Emanuele Luzzati (XXXVI Festival nazionale del teatro per i ragazzi).
Scritto da Michelangelo Campanale, che cura anche regia, scene e luci, lo spettacolo ricolloca la fiaba nel suo luogo originario – in Germania, tra montagne innevate e miniere profonde – allontanandola dall’immaginario americano di Walt Disney. In “Biancaneve, la vera storia” l’ultimo dei sette nani diventa testimone dell’arrivo di una bambina coraggiosa, che preferisce la protezione del bosco sconosciuto allo sguardo conosciuto ma cupo di sua madre.
Una madre che diventa matrigna, perché bruciata dall’invidia per la bellezza di una figlia che la vita chiama naturalmente a fiorire. Nel bosco, Biancaneve aspetta come le pietre preziose che, pazienti, restano nel fondo delle miniere fino a quando un giorno saranno portate alla luce e potranno risplendere di luce propria ai raggi del sole.
Uno spettacolo, quello di “Biancanere, la vera storia”, un po’ comico e un po’ emozionante, o come la vita che si impara ad affrontare: un po’ dolce, un po’ irritante, un po’ divertente, un po’ inquietante. Con questo spettacolo prosegue il progetto che il Crest condivide con l’immaginario di Campanale, per raccontare a ragazzi e ragazze storie che riescano ad emozionare davvero, senza edulcoranti e senza bugie ma con grande rispetto della capacità dei più giovani di comprendere ed elaborare pensieri e opinioni in autonomia.







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