È morto a 88 anni Alain Delon, leggenda del cinema francese, ma anche italiano avendo lavorato – e ottenuto grande fama – con registi come Luchino Visconti, che di fatto lo consacrò, e Michelangelo Antonioni. L’attore e regista è deceduto “sereno” nella sua casa a Douchy, nella Valle della Loira, hanno annunciato i suoi tre figli Anouchka, Alain-Fabien e Anthony con un comunicato stampa congiunto. Affetto da anni da linfoma, Delon si era ritirato dalle scene nel 2018.
Nato a Sceaux (Seine) l’8 novembre 1935, figlio del gestore di un piccolo cinema e di una commessa, separati, Alain Delon inizia a lavorare come impiegato di macelleria e a 17 anni si arruola nella Marina militare francese. Nel 1953 viene destinato al corpo di spedizione nel Sud-est asiatico, gruppo impegnato nella Guerra d’Indocina. Congedato nel 1956, il futuro divo inizia a frequentare l’ambiente parigino conoscendo intellettuali e protagonisti dello spettacolo. Recita in teatro finché la sua bellezza e le sue virtù sono notate da alcuni produttori cinematografici. Inizia così la brillante carriera di Alain Delon, che raggiunge la fama mondiale negli anni ’60 recitando in “Rocco e i suoi fratelli”, “Il Gattopardo”, “L’eclisse”, “La piscina” e “Frank Costello faccia d’angelo”.
“Malinconico, popolare, segreto, era più che una star: addio a un monumento francese”, il commento del presidente Emmanuel Macron, mentre per Marine Le Pen “se ne va parte della Francia che amiamo”.
Monsieur Klein ou Rocco, le Guépard ou le Samouraï, Alain Delon a incarné des rôles légendaires, et fait rêver le monde. Prêtant son visage inoubliable pour bouleverser nos vies.
Mélancolique, populaire, secret, il était plus qu’une star : un monument français. pic.twitter.com/1JTqPfVo5n
— Emmanuel Macron (@EmmanuelMacron) August 18, 2024
Nonostante il successo mondiale e l’affetto del pubblico, il destino non ha lesinato tristezza e sofferenza a Delon. A partire da una depressione iniziata a causa della scomparsa di Romy Schneider, una delle poche donne veramente amate. All’apice del successo, l’attrice morì di crepacuore nel 1982 a soli 44 anni in seguito all’atroce incidente mortale del figlio 14enne. Nel 2019 era stato colpito da un grave ictus, che lo aveva fortemente indebolito non solo nel fisico, tanto che nell’estate del 2023 il divo, aveva rivelato “Le Parisien”, avrebbe confidato al suo medico di voler morire.







Ultimi commenti
Abitando a Reggio Emilia , o come la chiamo io Peggio Emilia, condivido pienamente quanto scritto da Alberto Guarnieri. Complimenti anche per la prosa
Speriamo!
Non la conosco, ma quanto snobismo nelle sue parole... da vero provinciale. E insultare i morti, beh... Siamo provinciali, è vero, ma non fingiamo di […]
Dopo l' omaggio ad una certa albanese, il nostro vessillo finisce leggermente svalutato
ma come mai in tutte le foto i bambini sono caucasici ? Non e' neanche lontanamente la fotografia "reale" di Reggio e dell'Italia di oggi..... quando accompagno