Lanfranco De Franco vicesindaco con Stefania Bondavalli, Annalisa Rabitti, Marwa Mahmoud e Davide Prandi per il Pd, Marco Mietto e Carlo Pasini per la lista Massari, Carlotta Bonvicini per Verdi è Possibile e Roberto Neulichedl per il Movimento 5 stelle. Salvo ripensamenti notturni sarà questa – a conferma delle anticipazioni di questi giorni di 24Emilia – la nuova giunta che questa mattina, mercoledì, il sindaco Marco Massari presenterà in Comune dapprima ai gruppi di maggioranza, poi – alle 12.30 – alla stampa.
Mister preferenze Lanfranco De Franco sarà vicesindaco e manterrà la delega alle politiche abitative probabilmente anche con gli investimenti legati al Pnrr, a Stefania Bondavalli vanno commercio, centro storico e sport, Annalisa Rabitti lascia la cultura per occuparsi di welfare e di città senza barriere, scuola e città migrante a Marwa Mahmoud. Il quinto assessore del Pd sarà dunque Davide Prandi, il quinto eletto in consiglio per preferenze: dovrebbe occuparsi di partecipazione e lotta al degrado. Una scelta, questa, che ha provocato più di un mal di pancia nel Pd, che avrebbe voluto in giunta almeno uno, se non due esterni, a partire dall’ex capogruppo e segretario cittadino Gianluca Cantergiani. Massari, nell’autonomia che gli assegna la legge, una volta concordata la quota di 5 assessori con il partito che, con quasi il 40%, gli ha assicurato una tranquilla elezione al primo turno, ha però deciso di chiamare al suo fianco i primi cinque eletti. Decisione che spalanca le porte del Consiglio a Nando Ganassi, Sara Paderni, Fabiana Montanari, Federico Macchi e Fausto Castagnetti, con Giulia Domenichini che di conseguenza diventa prima dei non eletti. Portando a ben 22 il numero di candidati del Pd che – tra giunta e consiglio – entrano in Comune.
Ragionamento che Massari non ha fatto invece per la sua lista: oltre a trattenersi le deleghe a sicurezza, legalità e bilancio, il nuovo sindaco ha infatti puntato su due esterni: Marco Mietto, 71 anni, figlio degli ex segretari provinciali della Dc negli anni Cinquanta e alla fine degli anni Ottanta del secolo scorso Alfredo Mietto e Carla Corbelli, che avrà la cultura,e Carlo Pasini, già direttore generale di Iren Rinnovabili, vice presidente di Bi.Energia e di Studio Alfa, società di cui era socio e dirigente anche Alex Pratissoli, assessore uscente della giunta Vecchi alla Rigenerazione urbana, da cui erediterà gran parte delle deleghe.
Completano la nuova giunta la verde Carlotta Bonvicini – che continuerà a occuparsi di viabilità – e il pentastellato Roberto Neulichedl, a cui andrà un assessorato leggero: la transizione digitale.
In Consiglio comunale entreranno dunque anche Alessandro ‘Miglio’ Miglioli e Gianni Bertucci.






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