Dopo più di due decenni di chiusura, una delle discoteche più iconiche dagli anni ’70-’80 fino al 2000, il Marabù, si prepara a risvegliare i ricordi e le emozioni di intere generazioni. L’imprenditore Claudio Campani ha infatti annunciato ufficialmente per sabato 31 agosto la riapertura straordinaria del Marabù per una notte di puro divertimento e nostalgia
Situato alle porte di Reggio Emilia, a Villa Cella, il Marabù ha segnato un’epoca, diventando un punto di riferimento per la cultura musicale e per il divertimento notturno nella regione.
Chiuso nel 2000, il suo richiamo e la sua influenza sono rimasti indelebili nella memoria grazie allo straordinario e orgoglioso lavoro di chi ha preso sempre a cuore questa missione, Lauro Bonacini e Andrea Gasparini, adattandola ai nostri tempi organizzando eventi ufficiali, tour con un grande contenuto spettacolare culturale e di successo, Reggio Emilia e provincia sono grati a chi si è preso l’impegno di
continuare a farlo vivere per tutte le giovani generazioni e per chi lo ha vissuto.
La serata di riapertura, prevista per il 31 agosto, sarà un’occasione unica per rivivere l’atmosfera e le emozioni che hanno reso indimenticabile il Marabù. La musica, i balli, e i ricordi dei tempi passati si fonderanno in una notte speciale, dedicata a tutti coloro che hanno amato e vissuto la magia di questo luogo, ma anche di permettere alle nuove generazioni di vivere conoscere un pezzo di storia della città.
I biglietti saranno in vendita dai primi di giugno sulla piattaforma TicketSms a 15,00 euro, compreso la foto ricordo della serata.
L’evento sarà presentato sabato 18 maggio proprio davanti al Marabù.







Ultimi commenti
Abitando a Reggio Emilia , o come la chiamo io Peggio Emilia, condivido pienamente quanto scritto da Alberto Guarnieri. Complimenti anche per la prosa
Speriamo!
Non la conosco, ma quanto snobismo nelle sue parole... da vero provinciale. E insultare i morti, beh... Siamo provinciali, è vero, ma non fingiamo di […]
Dopo l' omaggio ad una certa albanese, il nostro vessillo finisce leggermente svalutato
ma come mai in tutte le foto i bambini sono caucasici ? Non e' neanche lontanamente la fotografia "reale" di Reggio e dell'Italia di oggi..... quando accompagno