“La mia memoria è a posto” ha detto ieri Joe Biden parlando alla stampa, per poi incorrere nell’ennesima gaffe in cui ha confuso il presidente egiziano Al-Sisi con il presidente del Messico. Solo qualche ora prima il commander in chief degli Stati Uniti aveva scambiato Angela Merkel con il cancelliere della riunificazione tedesca, Helmut Kohl, e il presidente francese Emmanuel Macron con un suo grande predecessore, il socialista François Mitterrand.
Lo stato confusionale in cui versa l’inquilino della Casa Bianca è non più imbarazzante.
Non si tratta di banali gaffe. Si tratta di un problema globale e reca una serie di potenziali conseguenze da mettere i brividi. È chiaro che altri stiano prendendo decisioni al posto suo, ma pensare di ricandidarlo a novembre per altri quattro anni appare obiettivamente una follia.






Ultimi commenti
Per le gravi affermazioni, vergognose e offensive, del Dr. Nicola Gratteri (Procuratore della Repubblica, presso il Tribunale di Napoli), secondo cui voterebbero per il “SI’”, […]
Mamma che perdita... chissà a quanto ammonta il conguaglio da pagare ad azione.
De Franco e Ghidoni non si sono chiesti COME MAI quasi nessuno affitta un appartamento a queste presunte vittime di pregiudizi razzisti?