Le disposizioni anticipate di trattamento (Dat, più comunemente definite “testamento biologico”) sono state al centro di un interesante convegno venerdì scorso a Parma, nell’ambito del festival Il rumore del lutto. Introdotte dalla Legge n. 219 del 2017, le Dat sono le indicazioni che una persona maggiorenne e capace di intendere e di volere (detta “disponente”), in previsione di una eventuale, futura incapacità di scegliere in modo autonomo (autodeterminarsi), può esprimere, dopo aver acquisito adeguate informazioni mediche sulle conseguenze delle sue scelte, in merito all’accettazione o rifiuto di determinati accertamenti diagnostici, scelte terapeutiche e singoli trattamenti sanitari.
“Giornalismo e cura. Scrivere le proprie disposizioni anticipate di trattamento” il titolo del convegno – a cura di Ludovica De Panfilis – nel corso del quale si è discusso sulle Dat e su altri strumenti previsti dalla Legge 219/2017, nonché sulle modalità per favorirne non solo un corretto utilizzo, ma anche una informata consapevolezza.
I giornalisti si sono confrontati con esponenti del mondo sanitario, per sviscerare i rispettivi ruoli e responsabilità e mettere in dialogo due aspetti fondamentali, quello della comunicazione sulla salute e della relazione di cura quotidiana.
Insieme a Ludovica De Panfilis, sono intervenuti Massimiliano Cruciani, Fabrizia Dalcò, Maria Angela Gelati, Rossana Grossi e Silvia Tanzi e il nostro direttore Nicola Fangareggi.
“L’incontro ha superato ogni aspettativa e ha dimostrato quanto sia cruciale affrontare temi come le Dat, i contesti in cui operano, i linguaggi utilizzati e la pianificazione condivisa delle cure, alla luce della Legge del 2017 – commenta Maria Angela Gelati, fondatrice di Segnali di vita e direttore con Marco Pipitone del festival Il rumore del lutto – È evidente che la discussione su questi temi è più rilevante che mai, e l’interesse e l’entusiasmo dimostrati dagli intervenuti sono una testimonianza di quanto sia importante promuovere la consapevolezza e la comprensione di questioni così cruciali per la nostra società. Continueremo a lavorare insieme per diffondere la conoscenza su tali argomenti e promuovere una comunicazione efficace in tal senso”.
Il convegno è stato reso possibile grazie alla collaborazione tra Segnali di Vita Aps, Associazione Zero K e la Fondazione Giornalisti dell’Emilia-Romagna.






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a dirla tutta l'Europa è genuflessa da almeno 40 anni nei confronti di chi apertamente osteggia e, peggio, ritiene normale l'eliminazione dello Stato d'Israele....ne abbiamo
Con la solita tracotanza, il PD reggiano se la canta e se la suona: il sindaco ha chiesto scusa, "caso chiuso". La sempre imparziale informazione reggiana […]
almirante da laggiù si starà facendo anch'egli una serie di domande...
ah beh se pretendono le scuse allora è cosa da non dormirci...dai su inginocchiamoci come facciamo sempre
seguo da sempre i servizi di Abc7NY e caspita proprio ora che parlano della mia città mi sono perso l'inchiesta di stacey