Dice la vicepresidente della Regione Emilia-Romagna, con delega alla Protezione civile, Irene Priolo: “Quella che stiamo vivendo è un’emergenza drammatica, nella quale tre persone hanno perso la vita a Forlì, Cesena e Cesenatico.
È necessario seguire le indicazioni di autorità e sindaci e, nelle zone non colpite, è bene non muoversi da dove ci si trova.
Nella notte i livelli dei fiumi hanno continuato a salire, tanto che in alcuni punti hanno superato il livello misurabile dagli strumenti.
Sono 14 i fiumi esondati, anche in più punti: Idice, Quaderna, Sillaro, Santerno, Senio, Lamone, Marzeno, Montone, Savio, Pisciatello, Lavino, Gaiana e Ronco. 19 in totale quelli che hanno superato il livello di allarme.
I comuni allagati sono invece 24: Bologna, Budrio, Molinella, Medicina, Castel San Pietro, Castel Guelfo, Imola, Mordano, Conselice, Lugo, Massalombarda, Sant’Agata sul Santerno, Cotignola, Solarolo, Faenza, Castel Bolognese, Riolo Terme, Bagnacavallo, Forlì, Cesena, Cesenatico, Gatteo Mare, Gambettola, Savignano sul Rubicone, Riccione.
La mobilitazione è di livello nazionale. Vigili del Fuoco, Comando operativo di vertice interforze (COVI), Capitaneria di Porto nazionale, Carabinieri, Guardia di Finanza, Croce Rossa Italiana, volontari e Soccorso Alpino hanno attivato uomini e mezzi.
Elicotteri, gommoni, lagunari, aeromobili a pilotaggio remoto, ambulanze fuoristrada e squadre di sommozzatori sono solo alcune delle unità mobilitate”.






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