Nel secondo trimestre del 2022, secondo il centro studi regionale di Unioncamere, è rimasto sostanzialmente stabile il numero delle imprese in Emilia-Romagna: le imprese attive, infatti, sono salite a quota 401.235, con un leggero aumento rispetto al trimestre precedente (+0,3%, pari a 1.206 unità in più).
È stato registrato quindi un rallentamento della tendenza positiva (ancora in atto) che si era avviata nel primo trimestre dello scorso anno: una tendenza che, secondo Unioncamere, testimonierebbe l’efficacia delle misure a sostegno della base imprenditoriale dell’Emilia-Romagna, introdotte per contrastare gli effetti negativi della pandemia di nuovo coronavirus.
Il tessuto imprenditoriale regionale si è però ulteriormente ridotto nel settore dell’agricoltura, e la tendenza negativa si è accentuata lievemente per quanto riguarda l’industria e in modo più marcato per il commercio. L’andamento positivo complessivo, invece, è attribuibile soprattutto al nuovo aumento delle imprese di costruzioni e dal consolidamento dell’insieme dei servizi diversi dal commercio.
L’andamento tutto sommato positivo dell’imprenditoria emiliano-romagnola è risultato peraltro di segno opposto rispetto al dato riferito al livello nazionale, che ha visto le imprese attive in Italia registrare nel complesso una lieve flessione (-0,1%).







Ultimi commenti
Abitando a Reggio Emilia , o come la chiamo io Peggio Emilia, condivido pienamente quanto scritto da Alberto Guarnieri. Complimenti anche per la prosa
Speriamo!
Non la conosco, ma quanto snobismo nelle sue parole... da vero provinciale. E insultare i morti, beh... Siamo provinciali, è vero, ma non fingiamo di […]
Dopo l' omaggio ad una certa albanese, il nostro vessillo finisce leggermente svalutato
ma come mai in tutte le foto i bambini sono caucasici ? Non e' neanche lontanamente la fotografia "reale" di Reggio e dell'Italia di oggi..... quando accompagno