Torna live col Festival Musica Emergente

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Si riaccendono i riflettori sugli eventi e in tutta Italia ci si prepara e ricominciare gradualmente a vivere “live” anche i grandi spettacoli.

Scalda il motore Paolo Simoni, tra gli ospiti, ieri sera in Piazza Gramsci a Cinisello Balsamo (MI), del Festival della Musica Emergente Italiana “Fatti Sentire”: l’impresa titanica ideata da Maurizio Rugginenti e realizzato da Milleunoeventi e Rusty Records.

Il cantautore ferrarese ha incantato il pubblico esibendosi piano e voce con due brani tratti dal suo ultimo album “Anima”, portando live – dinnanzi ad una platea accorta ed appagata -anche il brano attualmente in rotazione radiofonica in duetto con Roberto Vecchioni, “L’anima vuole”: <<Finalmente si può cantare e suonare dal vivo, che è una benedizione; poi ho una voglia sfrenata di esibire e cantare le mie canzoni davanti al pubblico, anche perché nascono per quello. La gente ha risposto con entusiasmo, c’è una piazza che comincia a riempirsi, ma soprattutto c’è la possibilità di vedersi e rivedersi; di stare insieme anche con altri ragazzi musicisti>>.

<<Del resto>> – continua Paolo – <<viviamo per questo. In casa e negli studi noi le canzoni le scriviamo, ma poi c’è il bisogno di salire su un palco e di suonare dal vivo; di provarle, testarle, di vivere la musica, nel vero senso della parola. La gente non vede l’ora perché è affamata e a digiuno e questa serata non è solo il fatto di venire a vedere un concerto, ma di stare insieme agli altri, di fare comunione, che è poi è il senso della vita e la musica contribuisce ad alimentare questo aspetto da sempre. Dobbiamo essere felici di queste piccole boccate d’aria>>.

E siccome ogni traccia del tuo album analizza un aspetto della società, questa sera Paolo, che traccia sarebbe, se dovessi darle un titolo estrapolandolo dalla tracklist?

<<Sicuramente “Non sono altro che un artista”. E’ il senso artigianale di questo lavoro; la passione, l’amore, l’esperienza che ci butti dentro. E non parlo solo di musica, ma di tutti quelli che fanno arte. E’ una canzone che rispecchia questo tempo, in cui gli artisti sono stati messi dentro a una campana di vetro, mentre è nel dna dell’artista il bisogno di farsi sentire>>.

Tra gli ospiti del pre-show un conterraneo di Paolo Simoni, il cantautore Francesco Brunelli, in arte Goji, pronto a salire sul palco per presentare il suo nuovo singolo “Bocca dello stomaco”: ed è quello il punto in cui si convogliano le emozioni nel momento in cui si sale su un palco davanti al pubblico, che effetto fa, Goji, dopo un anno nefasto?

<<Avevo bisogno di contatti reali, di vita vera, di questa energia. Questa è la vita; quella che abbiamo vissuto è stata una parentesi che si spera sia definitivamente chiusa. Il contatto con il pubblico quando canti è qualcosa di potentissimo, l’esperimento di esprimere emozioni reali è comunicazione pura, questa relazione che si costruisce con il live non ha eguali, è impagabile>>.
Super ospite della serata Francesco Sarcina, frontman de Le Vibrazioni, che infiamma la Piazza con quattro potentissimi evergreen del suo repertorio in versione chitarra e voce; e poi ancora Cannella, Fabio Curto, Disarmo, Bouvet e Joe Romano.

Vince questa seconda edizione del Festival, che a riprova del successo raccolto nel 2019 sarà trasmetta in differita su Rai 2, la potente estensione vocale di “Storto”, nome d’arte di Manuel Colecchia, già finalista di “All Together Now” nell’edizione 2019.

<<Una serata importante, che segna la ripartenza >> – sottolinea il Sindaco di Cinisello Balsamo, Giacomo Ghilardi – «Dopo un periodo difficile a causa della pandemia non c’è solo l’emozione di tornare a seguire uno spettacolo dal vivo sotto un palco, perché abbiamo bisogno di tornare a vivere momenti di socialità e di condivisione, c’è finalmente anche un comparto di lavoratori che torna ad esercitare il proprio mestiere>> e quindi a vivere.




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