In provincia di Reggio Emilia il 2025 si è chiuso con un’altra diminuzione delle imprese femminili attive, che al 31 dicembre scorso erano 8.954, 121 in meno rispetto alla stessa data del 2024: un calo dell’1,3% che ha replicato – seppur con un lieve miglioramento – il trend negativo già registrato l’anno precedente, che era stato segnato da una flessione dell’1,6%.
Il dato è in linea con il calo del sistema imprenditoriale reggiano nel suo complesso (-1,2%), ma per la presidente del Comitato per l’imprenditoria femminile della Camera di commercio dell’Emilia Linda Davighi “è necessario rafforzare ogni tipo di azione per invertire una tendenza che in provincia di Reggio si associa a un’incidenza delle imprese femminili che risulta già più bassa che altrove”.
Oggi, infatti, nel Reggiano la quota di aziende guidate da donne sul totale delle imprese attive si attesta al 19,1%, cioè oltre due punti percentuali al di sotto della media regionale, pari invece al 21,4%.
Per questo, prosegue Davighi, l’impegno camerale “è orientato sia al rafforzamento delle realtà imprenditoriali femminili esistenti che alla promozione di quella cultura imprenditoriale che, tra l’altro, vede le imprese al femminile caratterizzate da una presenza di giovani imprenditrici (9,5%) più alta rispetto alla media generale”.
Il quadro locale è stato analizzato dall’Ufficio studi e statistica della Camera di commercio dell’Emilia (sui dati di Infocamere): il 23,1% delle imprenditrici è impegnato nel settore del commercio, con 2.071 unità attive; molto simili anche i valori del comparto dei servizi alle imprese, dove le 2.048 unità rappresentano il 22,9% del totale delle imprese femminili attive in provincia di Reggio.
Al terzo posto della graduatoria figurano i servizi alla persona (1.476 imprese femminili, incidenza del 16,5% sul totale), mentre sono fuori dal podio l’agricoltura (1.187 realtà imprenditoriali, 13,3%), la manifattura (983 unità, 11%), alloggio e ristorazione (857 aziende, 9,6%) e le costruzioni (312 imprese, 3,5%).
Per quanto riguarda la natura giuridica, la netta maggioranza delle imprese femminili (5.867 unità, il 65,5%) rientra tra le ditte individuali (-1,8%); le società di capitale sono 1.845 (+0,3%), mentre le società di persone sono 1.069 (-3%).
Le “cariche femminili” registrate (titolari, socie, amministratrici, altre cariche e socie di capitale) in provincia di Reggio sono complessivamente 35.555: il 30,3% di queste sono ricoperte nei servizi alle imprese (10.776 cariche), il 17% nel commercio (6.036) e il 16% nella manifattura (5.687).
La distribuzione territoriale delle imprese femminili reggiane vede ovviamente al primo posto, per numeri assoluti, il capoluogo Reggio: le 3.076 aziende di questo tipo hanno un’incidenza sul totale delle realtà imprenditoriali attive sul territorio comunale del 17,3%, un dato che è inferiore di quasi due punti percentuali alla media provinciale.
Per presenza numerica assoluta seguono Correggio (462 imprese femminili, incidenza relativa del 21,7%), Scandiano (455 unità, 21,2%), Casalgrande (278 aziende, 20,8%) e Guastalla (258 realtà imprenditoriali, 22,5%).






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