Terremoto 5.7 nelle Marche: è il più forte da 92 anni. La scossa avvertita fino in Emilia

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La scossa di magnitudo 5.7 registrata stamattina alle 07:07 è la più forte mai registrata nella costa settentrionale marchigiana da quella del 1930, di magnitudo 5.8 nei pressi di Senigallia. La nuova scossa, ha spiegato il presidente dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Doglioni, “è dovuta al fronte della catena appenninica sepolta sotto al mare Adriatico che si sta accorciando tra i 2 e 4 millimetri all’anno”. “Le repliche sono state una settantina e seguono un decadimento graduale”, ha spiegato.

Il sisma è stato registrato e avvertito alle 7.07 , la magnitudo pari a 5.7. Il fenomeno tellurico è stato registrato dall’Ingv al largo della costa adriatica tra Fano e Pesaro. E’ stata seguita da altri due terremoti di magnitudo 3.1 e 3.4.
Per quanto riguarda le repliche, dalla lista dei terremoti dell’Ingv risulta che la più forte è stata di punto 4, seguita da una di 3.8.

Scossa avvertita anche a Bologna e Rimini
Dopo le 7, quando è stata avvertita anche a Bologna la prima scossa di terremoto che si è verificato nelle Marche, diversi cittadini hanno contattato la centrale operativa dei vigili del fuoco,  m a quanto si apprende non si registrano danni in città e in provincia.

Rimini: treni sospesi e poi ripresa. Circolazione ferroviaria sospesa e poi ripresa per controlli sulla linea Adriatica, tra Rimini e Varano, sulla Ancona-Roma, tra Falconara e Jesi, e sulla Rimini-Ravenna, tra Gatteo e Cesenatico, a seguito di una scossa di terremoto che ha interessato la zona. Il provvedimento si è reso necessario per consentire ai tecnici di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS) i controlli previsti dalle normative di sicurezza sullo stato della linea dopo l’evento sismico.

Nelle Marche, dopo il terremoto, gente in strada e tante segnalazioni ai vigili del fuoco di crepe e fessurazioni nelle pareti di abitazioni sono arrivate ai vigili del fuoco dopo le forti scosse di terremoto che si sono susseguite a partire dalle 7:07. In particolare i vigili del fuoco di Ancona segnalano che la clinica privata Villa Igea sta evacuando parzialmente la struttura.

A Palazzo delle Marche, sede dell’Assemblea legislativa, sono caduti alcuni frammenti di intonaco negli uffici. Nel frattempo il personale del Consiglio regionale delle Marche è stato invitato a rimanere a casa in lavoro agile.

A Pesaro docenti e studenti dell’istituto tecnico professionale Benelli sono all’esterno della scuola e non entrano nelle classi per ragioni di prudenza, dopo le due scosse di terremoto. Stessa situazione anche all’istituto Bramante Genga.
«I lampioni di illuminazione pubblica oscillavano come fuscelli, tutto tremava forte, una sensazione terribile e la gente si è riversata in strada». La testimonianza all’ANSA di un abitante di Fano (Pesaro Urbino) dopo le forti scosse di terremoto, la prima di magnitudo 5.7 con epicentro cosa marchigiana Pesarese. Non ci sarebbero, secondo le prime informazioni, danni visibili sui palazzi ma ci sono fessurazioni e crepe in diverse abitazioni. Intanto si sentono ambulanze e mezzi dei vvf che girano per la città per soccorsi e verifiche.