Violenza sessuale di gruppo, in appello chiesta la conferma della condanna per Portanova

Manolo Portanova AC Reggiana di spalle – IG

A Firenze è iniziato il processo d’appello che vede sul banco degli imputati il centrocampista dell’AC Reggiana Manolo Portanova, già condannato in primo grado dal tribunale di Siena nel 2022 (con rito abbreviato) a sei anni di reclusione per violenza sessuale di gruppo.

La vittima sarebbe una ragazza senese che, all’epoca dei fatti contestati, aveva 21 anni. La violenza, secondo le accuse, si sarebbe consumata nella notte tra il 30 e il 31 maggio del 2021 in un appartamento nel centro storico della città del Palio.

Assieme a Portanova sono stati condannati per lo stesso reato altre tre persone: lo zio del calciatore, Alessio Langella, anche lui a sei anni di carcere con rito abbreviato; il fratello (all’epoca minorenne) del centrocampista, condannato in via definitiva a tre anni di reclusione con sospensione condizionale della pena; Alessandro Capiello, un amico di Portanova, andato a processo con rito ordinario e condannato in primo grado a nove anni.

La linea dell’accusa, nel frattempo, non è cambiata: il sostituto procuratore generale ha chiesto per l’atleta granata la conferma della condanna arrivata al termine del primo grado di giudizio. Portanova, assente alla prima udienza, sarà in aula il prossimo 16 aprile, quando sono previste sue dichiarazioni spontanee: la sentenza d’appello potrebbe arrivare quello stesso giorno.



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