È online “1981-2021. Per noi, per tutti”, il webdoc che racconta i 40 anni di attività dell’Associazione familiari delle vittime della strage del 2 agosto 1980 alla stazione di Bologna.
Il webdoc ha come filo conduttore le interviste delle ragazze e dei ragazzi delle scuole elementari, medie e superiori che, nel corso degli anni, hanno partecipato ai corsi e alle iniziative realizzate dalla storica Cinzia Venturoli in collaborazione con l’Assemblea legislativa regionale e l’Associazione familiari.
Il documentario interattivo abbraccia i quattro decenni di impegno civile dell’Associazione e delle Istituzioni che l’hanno affiancata. Con l’ausilio di immagini e video d’epoca, manifesti e discorsi ufficiali, il racconto online passa in rassegna le tappe dei processi che hanno portato alla condanna degli esecutori materiali e dà conto dell’impegno politico e giudiziario per l’individuazione dei mandanti.
Tanti i protagonisti dell’attività dell’Associazione che animano il webdoc: Torquato Secci, il primo presidente, i 44 soci fondatori e i 300 associati che, ben presto, sposarono la causa delle lotte per la verità. E, ancora, Paolo Bolognesi, il successore di Secci e presidente in carica, e i rappresentanti delle Istituzioni nei quattro decenni.
Il webdoc, realizzato dal Servizio Informazione e Comunicazione dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna e curato da Andrea Perini e Luca Molinari con la consulenza della storica Cinzia Venturoli, è consultabile sul sito dell’Assemblea legislativa (https://cronacabianca.eu/40-anni-associazione-familiari/).
Nel webdoc è inserito il podcast “40 anni, una voce“, in cui sono raccolte le voci di alcuni dei protagonisti dell’Associazione: Paolo Bolognesi, Miriam Ridolfi, Paola Sola, Torquato Secci. Fanno da sfondo sonoro i contributi audio dagli archivi storici Rai e dai tg dell’epoca nonché le musiche originali di Paolo Fresu.
Il 2 dicembre, nella sede dell’Assemblea legislativa, è stata inaugurata “Per noi, per tutti”, la mostra itinerante organizzata nel quarantennale dalla nascita dell’Associazione familiari delle vittime. L’esposizione si compone di una selezione fotografica che ripercorre la strage e i dolorosi momenti che ne seguirono. In mostra anche il Nettuno d’oro, onorificenza tributata dal Comune di Bologna all’Associazione dei familiari delle vittime.
La mostra è visitabile gratuitamente fino a mercoledì 15 dicembre, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18, esclusi i festivi, prenotando alla mail gabinettopresidenteal@regione.emilia-romagna.it o al numero 051.5275427. Occorre essere in possesso del green pass (dal 6 dicembre rinforzato), misurare la temperatura all’ingresso, indossare la mascherina e igienizzare le mani.






Ultimi commenti
Già, zona parafulmine, ormai! Ospitiamo la mejo gioventù
Già, zona parafulmine, ormai! Ospitiamo la mejo gioventù
Sarà un' occasione per attirare parenti di varia fedina penale...? Oltretutto sempre nella zona tra stazione storica, Mirabello e Ospizio. Generosità infinita degli amministratori che
Un Sindaco che interviene, come ha fatto Massari in questa occasione, sembra proprio che abbia cercato di adempiere a uno dei suoi compiti, cioè (cit. […]
Buongiorno. Ma a chi è venuto in mente di fare frequentare a delinquenti una bellissima oasi dedicata a persone fragili quali disabili e ospiti di appartamenti