Il sindaco di Bologna Virginio Merola ha criticato aspramente uno dei punti del cosiddetto "contratto di governo" stipulato tra la Lega e il Movimento 5 Stelle, quello che prevede l’abolizione della tassa di soggiorno: "Grazie alla tassa di soggiorno pagata dai turisti il Comune nel 2017 ha riscosso 6,1 milioni di euro, utilizzati poi per promuovere la città. A Bologna i risultati si vedono per il forte aumento di presenze che abbiamo ottenuto", ha sottolineato il primo cittadino.

Abolire la tassa, secondo il sindaco felsineo, "significa far mancare un’entrata importante che non grava sui cittadini residenti. Si comincia di nuovo scaricando sui Comuni le tasse che si tagliano a Roma, ecco il nuovo che avanza". "Ricordate questa cifra: 6,1 milioni di euro. Noi la ricorderemo ogni settimana ai nuovi parlamentari eletti del Movimento 5 Stelle e della Lega", ha concluso Merola.






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