Giornata della bandiera, Reggio consegna il Primo Tricolore a Corrado Augias

Festa del tricolore 2025 Marco Massari e Corrado Augias Primo Tricolore – CoRE

Mercoledì 7 gennaio la città di Reggio ha festeggiato il 229° anniversario della nascita del Tricolore, a cui proprio Reggio ha dato i natali il 7 gennaio 1797, quando il parlamento della Repubblica Cispadana, riunito in quella che oggi è la Sala del Tricolore, lo adottò come vessillo ufficiale.

Dopo l’apertura della giornata, con gli onori militari e l’alzabandiera in piazza Prampolini, e la cerimonia di consegna della Costituzione in Sala del Tricolore, in municipio, le celebrazioni si sono spostate al teatro Valli con gli interventi del sindaco Marco Massari, del vicepresidente della Regione Emilia-Romagna Vincenzo Colla, del presidente della Provincia di Reggio Giorgio Zanni e la lectio magistralis del giornalista, scrittore e conduttore Corrado Augias.

Partendo da un interrogativo, “Italiani, chi siamo?”, Augias ha incentrato la sua lezione sulla Costituzione e sui valori sui quali i Padri costituenti hanno fondato la Repubblica italiana, dedicando un’attenzione particolare alla Resistenza, che ha consentito agli italiani la libertà di scrivere la propria Carta costituzionale.

E “libertà” è stata proprio una delle parole chiave del suo intervento: libertà come antidoto “alla paura che ha come conseguenza politica la ricerca di un salvatore che non esiste, perché un popolo può togliersi dai guai solo da sé con gli strumenti della democrazia”. E per parlare di libertà, Augias ha citato a più riprese le parole del presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Attraverso un excursus attraverso gli anni della notte della Repubblica, quelli segnati dal terrorismo (dalla strage di piazza Fontana fino all’omicidio di Aldo Moro), di cui è stato testimone come cronista, Augias ha sottolineato la tenuta sociale dell’Italia “che è riuscita a sconfiggere il terrorismo con le leggi ordinarie dello Stato, senza dover ricorrere a leggi straordinarie”, e a compattarsi attorno ai valori della democrazia, dei diritti inviolabili e della libertà delle persone. Augias ha concluso con un caloroso riferimento alla terra emiliana, quella raccontata dal collega e amico Edmondo Berselli: “Una terra esemplare – ha detto – che mette insieme l’efficienza del Nord e la cordialità del Sud del Paese”.

Al termine della lectio magistralis, il sindaco Massari ha quindi conferito a Corrado Augias (questa volta senza contestazioni o polemiche, al contrario del precedente di fine settembre con Francesca Albanese) il Primo Tricolore con questa motivazione: “Per il suo straordinario contributo alla cultura civile del nostro Paese, rendendo accessibili a tutte e tutti, attraverso il giornalismo, la scrittura e la divulgazione, temi complessi come la storia, la letteratura, la filosofia, le arti; per avere promosso, con rigore intellettuale e indipendenza di giudizio, il pensiero critico e il dialogo democratico, ispirandosi sempre ai valori fondamentali della Costituzione – la libertà, la laicità, il valore delle istituzioni democratiche – e indirizzando generazioni di cittadine e cittadini a comprendere il passato e il presente dell’Italia, rafforzando il senso di appartenenza al nostro paese, con una concezione di patria aperta e inclusiva; consegniamo a Corrado Augias il Primo Tricolore, simbolo dell’unità nazionale, la più prestigiosa onorificenza della città di Reggio Emilia”.

La cerimonia si è conclusa con l’esibizione “Rhapsody in Blue” del Centro coreografico nazionale Aterballetto, che ha portato sul palco del teatro Valli un nutrito gruppo di ballerini che, con allegria, ha reinterpretato l’opera di Gershwin potenziandone il valore universale.



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