Sfiorano i 19 miliardi di euro le esportazioni dei distretti dell’Emilia-Romagna nel 2021, mettendo a segno un ottimo rimbalzo del +13,7% sul 2020 e una netta ripresa del +6,0% sui valori pre-pandemici, superiore a quella media dei distretti italiani.
Questo quanto emerge dall’analisi della Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo secondo cui, nel quarto trimestre dello scorso anno gli incrementi più brillanti sono stati quelli dei distretti del Sistema Casa (+23% sullo stesso periodo del 2019), mentre Nord America ed Europa sono risultate le aree geografiche trainanti.
Nel 2021, dei 19 distretti monitorati, 13 hanno superato i livelli di esportazioni pre-crisi: tra quelli con migliori performance le Piastrelle di Sassuolo (+13,5%), l’Alimentare di Parma (+28,1%), la Meccatronica di Reggio-Emilia (+4,6%), i Mobili imbottiti di Forlì +64,2%) e i Ciclomotori di Bologna (+27,7%).
Tra gli altri distretti del settore Agroalimentare si sono distinti per crescita a doppia cifra rispetto al 2019 i Salumi del modenese (+14,2%), i Salumi di Parma (+17,1%), i Salumi di Reggio Emilia (+18,6%) e il Lattiero Caseario Parmense (+12,0%). L’Ortofrutta romagnola ha comunque segnato un buon trend di crescita (+9,5%), mentre il Lattiero-caseario di Reggio-Emilia rimane al di sotto del (-1,1%) dei livelli pre-crisi.
Nel settore della Meccanica spiccano le performance delle Macchine agricole di Reggio Emilia e Modena (+18,8%) e delle Macchine per il legno di Rimini (+11,7%), mentre risultano in ritardo nel recupero delle esportazioni del 2019 le Macchine per l’imballaggio di Bologna (-2,9%) e la Food machinery di Parma (-9,9%). Le Macchine utensili di Piacenza chiudono il 2021 in territorio negativo sia rispetto al 2020 (-14,4%).
Tra i distretti del Sistema Moda, solo la Maglieria di Carpi si riporta sui valori pre-pandemici (+4,4 milioni di euro pari a +0,7% sul 2019) grazie al balzo delle vendite in Polonia, mentre le Calzature di San Mauro Pascoli e l’Abbigliamento di Rimini restano considerevolmente al di sotto dei livelli del 2019 (rispettivamente -25,9% e -26,7%) per l’effetto del peggioramento delle vendite nel mercato russo. Per questi distretti sarà importante sviluppare nuovi mercati: nel 2021 segnali incoraggianti di crescita si sono registrati in Polonia, Belgio e Irlanda.
E’ positivo anche il bilancio del 2021 per i Poli tecnologici dell’Emilia Romagna che hanno superato nel 2021 1,3 miliardi di esportazioni, con una crescita del +9,7% sul 2019, facendo decisamente meglio rispetto ai poli tecnologici italiani.
Particolarmente brillanti gli incrementi dei poli del biomedicale regionale, favoriti dal persistere della crisi sanitaria mondiale: Il Biomedicale di Mirandola (+16,6% sul 2019 e +17,5% sul 2020) con le performance migliori sui mercati più lontani come Stati Uniti, Cina e Giappone, e il Biomedicale di Bologna (++19,4% sul 2019 e +14,8% sul 2020) che ha segnato aumenti sostenuti in Ucraina, Francia e Spagna. A tal proposito si sottolinea come punto di attenzione per il polo bolognese l’incidenza rilevante dei mercati russo (7,2%) e ucraino (2,8%).
Il Polo Ict dell’Emilia- Romagna si riporta in linea con i livelli del 2019 (+0,8%) con buon recupero nei mercati europei (Slovacchia, Regno Unito e Germania).
“L’export distrettuale del 2021 ha confermato il ruolo dell’Emilia-Romagna quale regione trainante per l’economia italiana, con una straordinaria apertura ai mercati internazionali e grande propensione all’innovazione. Le nuove incertezze causate dal conflitto in Ucraina richiedono grande attenzione ed hanno certamente rallentato, ma non bloccato, la ripresa evidenziata nel 2021. Tanto più in questo frangente storico è necessario sostenere gli investimenti delle imprese, soprattutto in innovazione tecnologica, digitalizzazione, transizione green e valorizzazione delle filiere. Ovvero quei driver di crescita che sono al centro dell’accordo sottoscritto con Confindustria che mette a disposizione delle imprese emiliano-romagnole un plafond di 13,2 miliardi di euro – spiega Alessandra Florio, Direttrice Regionale Emilia-Romagna e Marche di Intesa Sanpaolo -. Consci della complessità del contesto attuale, legate principalmente all’aumento delle voci di spesa, abbiamo messo a disposizione una serie di misure per supportare le PMI energivore e consentire loro di non frenare gli investimenti”.
Il rialzo dei prezzi delle materie prime e dei prodotti energetici si è accentuato nell’ultima parte dell’anno scorso e si è aggravato con l’esplosione del conflitto russo-ucraino. I distretti dell’Emilia-Romagna presentano una contenuta esposizione verso Russia e Ucraina (2,8%) con punte però elevate nei distretti della moda (nell’Abbigliamento di Rimini è del 14,9%, nelle Calzature di San Mauro Pascoli è del 13,2%), già penalizzati fortemente dalla pandemia.






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"già noto alle forze di polizia per reati contro il patrimonio"..."denunciato di recente proprio per un altro episodio analogo".... "al termine degli accertamenti, il quarantaseienne
Uuhhh...non fàtemi sfuggire una parolaccia, ancorchè intonata alla sciocchezzuola della miserevole giunta!!!