Questa volta, forse, ci siamo sul serio. Anche se, considerando il personaggio e il precedente, la cautela non è mai troppa, stavolta c’è una data: sabato 18 luglio. Quella sera la Rcf Arena di Reggio si riaccenderà per il concerto di Kanye West (o meglio Ye, come si fa chiamare dal 2021, quando ha cambiato – anche legalmente – il suo nome), unica data italiana del tour mondiale 2026 del controverso rapper statunitense.
La tappa reggiana rappresenta anche il ritorno in Europa di un concerto dal vivo dell’artista di Atlanta dopo oltre dieci anni di assenza dal Vecchio continente. Sarà proprio la Rcf Arena, dunque, a ospitare il primo live europeo di Ye dal 2014, in quello che è stato preannunciato come “il più grande show mai realizzato nella sua carriera”.
Un evento concepito come la “rinascita artistica e performativa” di una figura che, per quanto controversa, soprattutto negli ultimi anni, in passato è stata centrale e rivoluzionaria per la cultura musicale contemporanea e ha ridefinito i linguaggi dell’hip hop con album che hanno segnato un’epoca come “Graduation” e “My Beautiful Dark Twisted Fantasy”.
I biglietti saranno disponibili in prevendita early bird dalle ore 10 di lunedì 22 dicembre in esclusiva sulla piattaforma online Ticketmaster.

Ye si esibirà come headliner per il nuovo format di festival crossover Hellwatt Festival, in programma alla Rcf Arena in tre weekend consecutivi, dal 4 al 18 luglio; il programma del festival sarà presentato ufficialmente tra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio, ma è stato anticipato che sarà “un evento immersivo senza precedenti, con allestimenti cinematografici”, che punta a lanciare Reggio “al centro della scena dei grandi eventi musicali mondiali”.
Reggio si prepara quindi a un’altra notte internazionale, la seconda dopo quella del 2023 con Harry Styles, che potrebbe rilanciare le ambizioni dell’arena spettacoli del Campovolo, che dopo i primi anni di attività non sembra ancora essere riuscita del tutto a mettere il suo nome sulla mappa, come aspirava legittimamente a fare alla vigilia del debutto. Poi è arrivata la sfortunata parentesi della pandemia, che ha intralciato i piani proprio nel momento del grande esordio nel mondo degli eventi dal vivo, e l’affannata rincorsa degli anni post-Covid19, che non pare ancora essere conclusa.
Tornando a Ye, impossibile non ricordare quanto successe nel 2023, quando il rapper cercò di “improvvisare” un concerto alla Rcf Arena chiedendo l’impossibile: montare un palco-duomo in poche settimane, ottenere tutte le autorizzazioni necessarie, attivare l’enorme macchina organizzativa indispensabile per assicurare la buona riuscita di un evento da potenzialmente 100.000 persone e oltre, e nel frattempo schivare le critiche che piovevano da ogni parte per le sue deliranti posizioni pubbliche su ebrei e nazismo.
Una missione praticamente impossibile: e infatti, dopo settimane di tira-e-molla, annunci e slittamenti, alla fine non se ne fece nulla. Sarà la volta buona nel 2026?






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