Nei giorni scorsi sono stati consegnati alla Polizia Locale dell’Unione Bassa Reggiana due nuovi veicoli acquistati nell’ambito del progetto “Sixty for Safety”, finanziato dalla Regione Emilia Romagna, con cui è stata creata una unità cinofila antidroga e ricerca persone a servizio del Corpo Unico. L’unità cinofila, come si sa, è già in pieno svolgimento grazie all’impiego del cane Argo nelle attività ordinarie svolte sul territorio.
L’arrivo del nuovo veicolo Suzuki Jimny, riservato all’unità cinofila, permetterà a cane e conduttore di spostarsi con la massima sicurezza anche su terreni accidentati, qualora le esigenze d’intervento lo dovessero richiedere.
“Ricordiamo che il cane Argo sarà addestrato anche per la ricerca persone e pertanto risultava fondamentale dotarsi di un mezzo fuoristrada che possa raggiungere anche zone impervie, come le nostre aree golenali” precisa il comandante Francesco Crudo.
Il nuovo mezzo dedicato all’unità cinofila è stato attrezzato, su indicazione del veterinario dell’ASL, con apposito vano di trasporto coibentato, per garantire il massimo comfort al cane, oltre ad un impianto di areazione specifico e serbatoio d’acqua supplementare con doccetta per l’igiene e il benessere di Argo.
“A questo veicolo – aggiunge il comandante Crudo “verrà affiancato, in caso di necessità, un secondo veicolo Suzuki Vitara, anch’esso dotato di quattro ruote motrici, con funzione di supporto all’unità cinofila, allestito appositamente con prese e strutture utili per gli interventi di polizia”.






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Il bello arriverà con le fatture gas e luce invernali , chi dovrebbe continua a discutere di cazzate e non dei problemi seri del paese.
Chiarimento indispensabile...non sia mai che qualcuno osi avanzare infondate accuse!
Ignoranza Artificiale: sfoggiando il pipullo non riuscirà ad indossare il casco.
… col canotto, o col gatto delle nevi? Per valutare collegialmente la flessione del titolo in borsa?
È ora di finirla con queste cattive abitudini di Zanni! Gliel'ho detto mille volte, sia a lui che ai suoi cugini Zanichelli e Orlandini, di